22:08 07 Maggio 2021
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In Francia un gruppo di oltre 1.200 tra generali, ufficiali, funzionari e personale della polizia ha firmato la scorsa settimana una lettera aperta al governo esortandolo ad agire contro il radicalismo e l'estremismo religioso per prevenire una guerra civile e la disintegrazione della Quinta Repubblica. Tutto questo ha acceso un grande dibattito.

Rachida Dati, amministratrice del 7° distretto di Parigi, ha manifestato il suo parere favorevole con la recente lettera al governo degli attuali ed ex membri delle forze armate e di altri servizi di sicurezza dello Stato francese sui pericoli della violenza e dei conflitti civili causati dalle ideologie che odiano la Francia, come l'islamismo e il teppismo delle banlieue (periferie).

"Quello che è scritto in questa lettera è una realtà", ha detto Dati, parlando a France Info.

"Quando c'è un Paese afflitto dalla guerriglia urbana, quando è costante ed alta la minaccia terroristica, quando le disuguaglianze sono sempre più evidenti e ampie, quando alcune persone patriottiche si staccano dalla società, non possiamo dire che il paese sta andando bene", ha sostenuto la funzionaria.

Ricordando l'assassinio di una poliziotta da parte di un islamista tunisino fuori Parigi avvenuto la scorsa settimana e avvertendo che gli agenti di polizia "sono diventati un bersaglio per i terroristi", la Dati ha espresso preoccupazione che "la polizia un giorno scoppierà", sottolineando come la rottura "andremo ben oltre la disgregazione della società".

Dati è stata portavoce dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy ed è membro del partito liberal-conservatore francese dei Repubblicani. Prima del suo incarico al 7° distretto di Parigi, è stata europarlamentare, dove ha preso parte alla stesura di rapporti su antiterrorismo e antiradicalizzazione, e si è impegnata nella ricerca di soluzioni alla crisi dei migranti che ha colpito l'Europa attorno alla metà del precedente decennio.

All'inizio del 2020 è stata oggetto di polemiche e critiche per le sue osservazioni sulle sparatorie ad Hanau, fuori Francoforte, in Germania, dopo aver ipotizzato che la cancelliera Angela Merkel stava "pagando un prezzo alto oggi per la massiccia apertura delle frontiere" nel 2015, e ha detto che molti migranti non sembrano condividere i “valori repubblicani” degli europei, cosa che provoca “scontri”.

La settimana scorsa un ampio gruppo di ufficiali e militari in servizio e in congedo, compresi 20 generali in pensione, ha firmato una lettera aperta pubblicata sulla rivista francese Valeurs Actuelles il 21 aprile in cui mettevano in guardia da quello che, secondo loro, rappresentava un crescente pericolo di disgregazione della Francia e dei suoi valori.

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Estremismo, Società, Parigi, Francia
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