13:10 09 Maggio 2021
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Il popolare social network ha cancellato la pagina di Redfish, una risorsa nell'orbita dell'agenzia multimediale Ruptly legata a Rt, per aver celebrato con un post la sconfitta del nazifascismo ed aver ricordato la tragedia dell'Olocausto.

"Facebook ha cancellato la nostra pagina sulla base del fatto che i nostri post che ricordano l'Olocausto e la sconfitta del fascismo italiano violano i suoi standard. Ancora un altro media di sinistra è stato censurato in un momento in cui l'estrema destra è in crescita in tutto il mondo. #FacebookBringBackRedfish," ha twittato Redfish.

Sputnik ha appreso da RT che la pagina, con ben 800mila follower, è stata rimossa a causa di post che includevano foto storiche dell'esecuzione di Benito Mussolini, nonché delle atrocità commesse dai nazisti nei campi di concentramento.

Entrambi i posti erano programmati per commemorare il 76° anniversario della caduta del regime di Mussolini in Italia e il 76° anniversario della liberazione del campo di concentramento e sterminio nazista tedesco di Auschwitz.

"Coincidenza o no, solo una settimana fa, la Georgetown University, vicina all'élite al potere negli Stati Uniti, ha pubblicato un articolo sul successo della propaganda russa su Redfish. L'articolo indicava che le opinioni anti-imperialiste filo-palestinesi di Redfish stavano promuovendo l'agenda del Cremlino", Rt ha comunicato a Sputnik.

Negli ultimi mesi i media russi spesso si vedono bloccare i loro account sui social. Nel settembre 2020 Twitter ha declassato lo stato dei risultati di ricerca dell'account dell'agenzia di stampa statale russa RIA Novosti. Twitter ha già fatto lo stesso con gli account di RT e Sputnik. A dicembre Facebook ha bloccato l'account del sito web di Baltnews e a marzo ha cancellato un'intervista su RT France con un europarlamentare del partito Rassemblement National di Marine Le Pen per violazione dei suoi standard comunitari.

Tags:
Russofobia, Seconda Guerra Mondiale, Storia, Nazismo, Censura, RT, Facebook
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