17:53 17 Maggio 2021
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La presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, annuncia che il "green pass" sarà pronto entro giugno: "Passo fondamentale verso viaggi liberi e sicuri quest'estate".

Il passaporto vaccinale europeo arriverà entro giugno. Lo ha annunciato via Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, dopo il via libera da parte del Parlamento europeo all’adozione del “green pass” che faciliterà gli spostamenti tra gli Stati membri.

La proposta di Palazzo Berlaymont ha superato l’esame dell’emiciclo con 540 voti favorevoli e 119 contrari. Gli astenuti sono stati 31.

"L'adozione della posizione del Parlamento europeo su un certificato verde digitale è un passo fondamentale verso viaggi liberi e sicuri quest'estate. Ora iniziare i negoziati con il Consiglio Ue. Sosterremo e faciliteremo una rapida conclusione di queste discussioni", ha assicurato la presidente della Commissione.

Si tratterà, come era stato anticipato ieri, di un certificato cartaceo o digitale che attesterà l’immunità o la negatività al Covid del cittadino, che dovrà dimostrare di aver effettuato il vaccino, di aver contratto la malattia nei sei mesi precedenti e di essere guarito, o di essere risultato negativo ad un tampone effettuato di recente.

​La documentazione non sarà però un “documento di viaggio” o un “prerequisito per l'esercizio della libertà di movimento”, hanno precisato gli eurodeputati, come riferisce l’Agi, specificando anche il carattere provvisorio del certificato, che dovrà restare in vigore al massimo per un periodo di un anno.

A chiedere che il “green pass” fosse istituito come misura “emergenziale”, nei giorni scorsi, era stato il gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti.

“Bisogna evitare che uno strumento di emergenza diventi la regola, motivo per cui abbiamo chiesto di esplicitare in modo inequivocabile che l’uso di questo pass cesserà appena finita l’emergenza Covid – aveva avvertito ieri Vincenzo Sofo, europarlamentare italiano dello stesso gruppo - e tutelare la privacy dei cittadini impedendo l’uso o la cessione dei dati personali a soggetti privati o pubblici per scopi diversi da quello sanitario, motivo per cui già ho presentato un’interrogazione per far definire nel dettaglio chi e come gestirà le infrastrutture digitali di questo pass”.

Ora la palla passa al Consiglio. Come ha sottolineato Von Der Leyen l’obiettivo è quello di accelerare i negoziati per arrivare ad un accordo prima dell’inizio della stagione turistica.

Gli Stati membri, hanno specificato ancora i deputati, dovranno rispettare il “quadro giuridico comune” e accettare i certificati vaccinali rilasciati a chi ha ricevuto i vaccini autorizzati dall’Ema, ovvero, per il momento, quello di Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson.

I singoli Stati, tuttavia, potranno decidere se considerare validi i certificati di chi è stato immunizzato con gli altri vaccini.

Sul tema dei dati personali contenuti nella carta verde, infine, i parlamentari europei hanno deciso che non potranno essere conservati dagli Stati e che “non sarà istituita una banca dati centrale a livello dell'Ue”.

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