20:18 07 Maggio 2021
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Le cause contro la Turchia sospese in precedenza nei tribunali statunitensi dovrebbero ripartire dopo che il presidente Joe Biden ha riconosciuto il genocidio armeno da parte dell'Impero Ottomano, ha detto Inge Drost, portavoce dell'Associazione culturale armena in Olanda.

"Fino ad ora, i tribunali statunitensi si sono rifiutati di accettare le denunce degli armeni, indicando che l'amministrazione americana non riconosce il fatto del genocidio. Ora la situazione è cambiata e ci aspettiamo la ripresa di queste cause negli Stati Uniti", ha affermato l'attivista armena.

Secondo lei, il riconoscimento del genocidio armeno apre nuove prospettive per la concretizzazione di una giustizia storica, anche relativamente ai risarcimenti.

"Ci auguriamo che abbia un impatto positivo sull'atteggiamento della Turchia nei confronti dell'Armenia e degli armeni... Pertanto in futuro sarà possibile normalizzare le relazioni tra i due Paesi", ha detto.

Ha inoltre sostenuto che la Turchia è seccata perché ha compreso l'importanza del riconoscimento del genocidio da parte degli Stati Uniti.

"D'altra parte la Turchia non può peggiorare le relazioni con Washington a causa della sua dipendenza economica e militare dagli Stati Uniti e dall'Europa", ha aggiunto l'attivista.

Toccando la situazione relativa al riconoscimento del genocidio armeno in Olanda, ha detto che il parlamento aveva ripetutamente sollecitato il governo a formalizzare l'iniziativa. Dopo l'ultima risoluzione di febbraio, l'esecutivo uscente ha detto che la decisione dovrebbe essere presa dal nuovo governo, formatosi dopo le elezioni di marzo.

"Il governo dei Paesi Bassi, evitando questo argomento, potrebbe essere stato guidato da interessi militari ed economici, ma ora può cambiare la sua posizione e seguire il presidente degli Stati Uniti sulla questione", ha detto la portavoce dell'organizzazione armena con sede all'Aja.

Secondo lei, la comunità armena in Olanda conta più di 30mila persone.

Sabato il presidente americano Joe Biden ha riconosciuto ufficialmente come genocidio i massacri di 1,5 milioni di armeni organizzati e commessi all'inizio del XX secolo nell'Impero Ottomano. In risposta, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto deluso da quelle "parole ingiuste" ed ha avvertito gli Stati Uniti che la dichiarazione di Biden avrà un "impatto distruttivo" sui legami bilaterali.
Tags:
Giustizia, USA, Turchia, genocidio armeno
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