21:13 07 Maggio 2021
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Il Serum Institute di Pune, la più grande fabbrica di vaccini al mondo, ha contribuito a soddisfare gli ordini per il vaccino AstraZeneca in Europa e in USA. Ma mentre le nazioni ricche con solo il 16% della popolazione mondiale hanno ricevuto circa il 47% del miliardo di vaccini somministrati, le nazioni povere ne hanno ottenuto solo lo 0,2%.

Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha respinto il crescente invito a rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini contro il COVID-19, che consentirebbe alle nazioni più povere di produrre le proprie versioni. Invece dovranno aspettare il loro turno, fino a quando le nazioni più ricche si immunizzeranno prima di passargli gli scarti.

In un'intervista rilasciata domenica a Sky News, il miliardario ha risposto categoricamente "no" quando gli è stato chiesto se pensasse che le ricette dei vaccini dovrebbero essere condivise.

"Ci sono solo così tante fabbriche di vaccini nel mondo e le persone prendono molto sul serio il tema della sicurezza in merito. Quindi fare qualcosa che non è mai stato fatto - per esempio spostare la produzione di un vaccino Johnson&Johnson in una fabbrica in India - sarebbe una novità; solo grazie ai nostri fondi e alla nostra esperienza questo potrebbe accadere", ha dichiarato.

Gates ha continuato dicendo che la questione della proprietà intellettuale non è "ciò che blocca le cose", bensì il problema risiede negli intoppi produttivi delle fabbriche.

I suoi commenti arrivano in risposta alla richiesta rivolta da oltre 80 nazioni, guidate da India e Sud Africa, all'Organizzazione mondiale del commercio di rinunciare al TRIPS (Trade-Related Aspects of Intellectual Property), un accordo che dal 1995 ha gravemente inibito la capacità delle nazioni del Terzo Mondo di produrre versioni generiche di farmaci, costringendole ad acquistarne dal Primo Mondo a prezzi spesso alti anche per gli abitanti di Stati Uniti o Europa.

L'iniziativa è fortemente contrastata dagli Stati Uniti e da molte altre nazioni sviluppate, nonché dai giganti farmaceutici produttori dei vaccini come Pfizer e Moderna. Anche Gates ha le sue ragioni per sostenere la difesa della proprietà intellettuale, dal momento che ha posto la base per il suo impero dei software per computer.

Le Nazioni Unite hanno avvertito che senza un aiuto sufficiente per eradicarlo, il COVID-19 potrebbe persistere nelle nazioni più povere del mondo fino al 2024. Mentre alcuni legislatori statunitensi hanno esortato Biden a sostenere una rinuncia al TRIPS e ad alleggerire le sanzioni contro Paesi come il Venezuela in modo che possano acquistare vaccini, le aziende si stanno impegnando per trasformarli in una nuova gallinella dalle uova d'oro.

A marzo il CFO della Pfizer Frank D'Amelio ha detto agli investitori di Wall Street che la società ha intravisto "un'opportunità significativa" per aumentare i prezzi dei suoi vaccini COVID-19 fino al 900% una volta che gli Stati Uniti smetteranno di esserne l'acquirente principale. Sebbene la sua attenzione fosse concentrata sui vaccini dal richiamo annuale simili a quelli antinfluenzali, l'aumento del prezzo si applicherebbe anche in altre nazioni che cercano di procurarsene a loro volta.

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