10:06 18 Maggio 2021
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La variante indiana del virus fa da tempo preoccupare gli esperti, in quanto considerata più aggressiva e virulenta di altri ceppi.

Le mutazioni identificate del nuovo ceppo Covid-19 dall'India indicano un contagio su larga scala di questa variante e la sua resistenza agli anticorpi sviluppati sia dalle persone malate che vaccinate, ha riferito a Sputnik il servizio stampa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

"In India sono state individuate nuove varianti, tra cui B.1.617. Questa è una variante con mutazioni E484 e L452R che è stata identificata per la prima volta in India da campioni raccolti il 1° dicembre 2020. Lo studio di queste mutazioni è in corso", ha detto l'OMS.

I risultati preliminari degli studi, secondo gli esperti, dicono che la mutazione L452R può influenzare l'efficacia di alcuni trattamenti con anticorpi monoclonali, mentre E484 può portare alla neutralizzazione degli anticorpi. Pertanto, gli anticorpi sviluppati in una persona infetta da Covid-19 non aiuteranno nella lotta contro la nuova variante del virus.

Il nuovo ceppo ha anche un alto grado di virulenza, così come i ceppi presenti nel Regno Unito, in Sudafrica e in Brasile.

L'OMS stima che non sia ancora chiaro cosa abbia contribuito alle mutazioni del virus indiano, ma è probabile che uno dei fattori sia stato il grande numero di eventi di massa che ne hanno aumentato la diffusione, così come la mitigazione delle misure anti-Covid nel Paese.

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