15:21 06 Maggio 2021
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Il titolo dell'analisi del quotidiano finanziario britannico dedicata al nostro Paese elogia il nuovo premier ma mortifica l'Italia, definita il "giovane delinquente" d'Europa.

“L’Italia teppista diventa un modello in Europa”. Grazie a Mario Draghi. È questo il titolo di un’analisi apparsa nei giorni scorsi sul Financial Times. Un'analisi che elogia il nuovo premier ma al contempo mortifica il nostro Paese, definendolo il “giovane delinquente” del Vecchio Continente, tra problemi di deficit e debito pubblico.

Per il quotidiano finanziario britannico il merito di Draghi sarebbe quello di aver restituito credibilità all’Italia. “A meno di tre mesi dall’inizio del governo di unità nazionale del primo ministro Mario Draghi, non solo la voce di Roma viene ascoltata forte e chiara a Parigi e Berlino, ma sta sempre più fissando l’agenda mentre l’Ue tenta di uscire dalla pandemia Covid-19”, scrivono i corrispondenti del giornale della City, facendo riferimento, in particolare, alle relazioni del premier italiano con Parigi e Berlino.

Secondo Jana Puglierin, dell’European Council on Foreign Relations, proprio grazie a Draghi, la stessa Italia percepita come il “teppistello” d’Europa, si sta trasformando in un modello, trasmettendo fiducia sia ai governi, sia ai mercati finanziari.

Gli stessi che, come nota l’Huffington Post, sono rimasti calmi alla vigilia della presentazione del Recovery Plan in Parlamento, nonostante l’entità del debito pubblico di Roma.

L’elogio del nuovo premier italiano passa anche per il plauso alle posizioni decise assunte in politica internazionale, che lo hanno fatto emergere tra i colleghi europei.

Prima il blocco delle esportazioni dei vaccini verso Paesi extra-Ue, poi le dure parole contro il presidente turco Erdogan, pronunciate in difesa della commissaria Ue Ursula Von Der Leyen protagonista del “Sofagate”.

Nel caso dei vaccini, secondo il Ft, la mossa di Draghi è stata “rischiosa” ma lo ha premiato con il seguito ottenuto in Europa, mentre riguardo l’epiteto usato per definire Erdogan, il quotidiano britannico sottolinea come le parole del premier italiano abbiano “suscitato rabbia in Turchia”, ma allo stesso tempo abbiano avuto il merito di distogliere “l’attenzione dall’incidente diplomatico dell’Ue”. 

In entrambi i casi, insomma, il nuovo presidente del Consiglio si sarebbe imposto in modo deciso su questioni centrali per l'Ue.

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