15:43 06 Maggio 2021
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Arriva la risposta di Ankara al riconoscimento del genocidio degli armeni da parte di Joe Biden.

Il Ministero degli Esteri turco ha reso noto di aver convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara con l'intenzione di protestare contro la decisione del presidente americano Joe Biden di riconoscere il genocidio degli armeni. Lo riferisce l'agenzia di stampa  turca Anadolu.

"Rifiutiamo e denunciamo con la massima fermezza la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti sugli eventi del 1915 fatta sotto la pressione dei circoli armeni radicali e dei gruppi anti-turchi il 24 aprile", ha detto il dicastero in un comunicato.

La Turchia ha quindi sottolineato che nessuna delle condizioni richieste per l'uso del termine "genocidio" - rigorosamente definito nel diritto internazionale - è soddisfatta dagli eventi del 1915.

"La natura degli eventi del 1915 non cambia secondo le attuali motivazioni politiche dei politici o considerazioni politiche interne. Un tale atteggiamento serve solo a una volgare distorsione della storia", viene ancora precisato nella nota, dove si afferma inoltre che Biden non detiene l'autorizzazione né morale né legale per giudicare degli eventi storici.

In conclusione Ankara ha ribadito che la dichiarazione di Biden, che distorce i fatti storici, non sarà mai accettata nella coscienza del popolo turco e aprirà una profonda ferita che mina la fiducia reciproca e l'amicizia tra i due paesi.

Il riconoscimento del genocidio degli armeni da parte di Biden

Nella giornata di ieri con una dichiarazione ufficiale il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha riconosciuto ufficialmente come genocidio i massacri degli armeni organizzati e commessi all'inizio del XX secolo nell'impero ottomano.

"Ogni anno in questo giorno, ricordiamo le vite di tutti coloro che sono morti durante il genocidio armeno durante l'Impero Ottomano, e ci impegniamo nuovamente a prevenire il ripetersi di tali atrocità. A partire dal 24 aprile 1915, quando le autorità ottomane arrestarono rappresentanti dell''intellighenzia armena e i leader della comunità a Costantinopoli, un milione e mezzo di armeni sono stati deportati, uccisi o mandati a morte come parte della campagna di sterminio ", le parole di Biden.
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