12:58 09 Maggio 2021
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Per il Roskomnadzor solo nel 2020 YouTube avrebbe limitato l'accesso agli account dei media russi 9 volte e 3 volte ai loro materiali, con 3 account e 5 contenuti dei media russi bloccati nei primi cinque mesi dell'anno.

Il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa russo (Roskomnadzor) ha denunciato in una nota la regolare censura da parte dell'amministrazione di YouTube in relazione ai contenuti pubblicati negli account dei media russi con il pretesto della sua incoerenza rispetto alla categoria di età.

"L'amministrazione di YouTube censura regolarmente i contenuti pubblicati sugli account dei media russi con il pretesto formale che il contenuto dei video non corrisponde alla categoria di età. Film che sono stati trasmessi sui canali federali russi e non contengono limiti di età, secondo l'amministrazione di YouTube, sono accessibili solo da spettatori adulti. Molti video vengono trasmessi previa autorizzazione su un sito di hosting video o consenso aggiuntivo per la visualizzazione di contenuti per adulti ", ha affermato Roskomnadzor.

L'agenzia federale russa ha quindi fatto notare che "vengono bloccati da YouTube sempre più video che trasmettono agli spettatori del video che ospita una posizione che differisce dalla posizione adottata in Occidente".

Tra i contenuti bloccati vengono menzionate le sequenze filmate  "sul contributo storico della Russia alla vittoria sul fascismo, sui tragici eventi di Beslan", così come anche restrizioni sono state imposte a video contenenti l'inno nazionale della Federazion Russa, in quanto essi violerebbero "dei diritti d'autore che si ritiene possano appartenere a detentori di copyright stranieri".

Per il Roskomnadzor, solo "nel 2020, l'hosting di video di YouTube ha limitato l'accesso agli account dei media russi 9 volte e 3 volte ai loro materiali, e in quattro mesi del 2021, 3 account e 5 contenuti dei media russi sono stati bloccati".

Viene dunque evidenziato che le restrizioni hanno interessato anche gli account ufficiali di NTV, Rossiya 24, TVTs, Russia Today e Sputnik.

Appelli inascoltati

L'agenzia federale ha quindi stigmatizzato come tutti gli appelli per la revoca delle restrizioni sui materiali dei media russi siano rimasti senza risposta, 

"Dall'inizio del 2020, Roskomnadzor ha inviato 29 lettere all'amministrazione della piattaforma di hosting video, di cui 7 con richieste ripetute sulla necessità di revocare le restrizioni sui media russi e sui loro materiali. La maggior parte degli appelli sono rimasti senza risposta", ha detto l'RKN in risposta alla richiesta dell'agenzia.

In conclusione il Roskomnadzor ha evidenziato come tali azioni della piattaforma video americana "violino i principi chiave della libera distribuzione delle informazioni, costituiscano un atto di censura e limitino l'accesso degli utenti Internet russi a contenuti socialmente significativi".

La posizione di YouTube

In precedenza Marco Pancini, direttore per i rapporti con le autorità di YouTube per Europa, Africa e Medio Oriente aveva affermato in un'intervista ai media russi che YouTube non avrebbe mai limitato l'accesso ai contenuti realizzati dai media russi.

"Non ci sono pregiudizi o censure da parte di YouTube. Prendiamo seriamente questi problemi. Rispettiamo e apprezziamo i contenuti storico-culturali e, se il video ce l'ha, ne teniamo conto. Ma abbiamo anche una responsabilità nei confronti di un pubblico giovane. ( ...) Studiamo attentamente questi video e all'inizio del video mettiamo un avvertimento sugli scatti che potrebbero scioccare alcuni spettatori", ha detto Pancini, aggiungendo che" è così che funziona YouTube in tutto il mondo ".
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