20:53 14 Maggio 2021
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Con un nuova raccomandazione l'Agenzia Europea del Farmaco ribadisce il giudizio sul rapporto benefici rischi che resta positivo per gli adulti di tutte le fasce d'età.

L'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) dà il via libera alla seconda dose di Vaxzevria, il vaccino di AstraZeneca finito sul banco degli imputati per i casi di trombosi cerebrale. Il richiamo dovrà essere effettuato tra 4 e 12 settimane dopo la prima dose, in linea con le informazioni sul prodotto. Con la nuova raccomandazione Ema ribadisce che "il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca rimane positivo per gli adulti in tutte le fasce d'età", precisando che "i benefici della vaccinazione aumentano con l'aumentare dell'età e dei tassi di infezione".

No a limiti di età nella somministrazione del Vaxzevria e no alla seconda dose con un altro vaccino, raccomanda il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp). 

Al momento "non ci sono dati o sono limitati per modificare le attuali raccomandazioni" relative al richiamo del vaccino, specifica Ema. 

Sicurezza del vaccino

Ema conferma che il vaccino "è efficace nel prevenire ricoveri, ricoveri in unità di terapia intensiva e decessi dovuti a Covid-19. Gli effetti collaterali più comuni sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni. Gli effetti collaterali più gravi sono casi molto rari di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse, che si stima si verifichino in uno su 100mila persone vaccinate. Le persone dovrebbero cercare assistenza medica se hanno sintomi". 

L'agenzia di vigilanza si era pronunciata a inizio aprile, dopo una nuova consultazione, sulla sicurezza del vaccino di AstraZeneca dopo alcuni casi di trombosi cerebrale avvenuti a distanza di pochi giorni dalla vaccinazione, riconoscendo il nesso tra i due eventi, seppur raro. In quell'occasione ha ribadito il rapporto positivo tra benefici e rischi del vaccino contro il Covid-19. 

 

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Coronavirus, vaccino, UE
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