09:55 18 Maggio 2021
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I tre paesi hanno comunicato all'ambasciata di Mosca che i funzionari sono tenuti a lasciare i rispettivi paesi entro sette giorni.

L'Estonia, la Lituania e la Lettonia, in segno di solidarietà con la Repubblica Ceca, hanno deciso di espellere complessivamente quattro dipendenti delle ambasciate russe, definendoli personae non gratae.

"Il ministero degli Affari esteri della Lituania ha convocato il rappresentante dell'ambasciata russa in Lituania e gli ha consegnato una nota diplomatica in cui dichiaravano due dipendenti dell'ambasciata persona non grata", si legge nella nota ufficiale di Vilnius.

Le autorità dei tre paesi hanno puntualizzato che i dipendenti delle ambasciate di Mosca, che avrebbero svolto presunte "attività incompatibili con il loro status diplomatico", hanno sette giorni per lasciare i rispettivi paesi. 

L'espulsione dei diplomatici cechi

In precedenza, la Russia aveva dichiarato 20 diplomatici della Repubblica Ceca persona non grata, a seguito dell'espulsione il 17 aprile di 18 suoi diplomatici dal paese sospettati essere membri dei servizi segreti russi e di essere stati coinvolti in un'esplosione in un deposito di armi a Vrbetica nel 2014. 

Nell'occasione il ministro degli Esteri ceco Jakub Kulhánek aveva affermato che dal momento che la Federazione Russa non aveva reagito alla richiesta della Repubblica Ceca per il reintegro di 20 dipendenti della sua ambasciata a Mosca precedentemente espulsi, lo staff della missione diplomatica russa a Praga sarebbe stato ridotto al livello dell'ambasciata ceca a Mosca.

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