14:39 15 Maggio 2021
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Le tarantole abitano quasi ogni angolo del mondo: l'unico posto dove non possono essere trovate è l'Antartide. Ma come si sono diffuse in quasi tutto il pianeta? Un recente studio sembra aver trovato la risposta.

Questi artropodi si trovano nelle regioni subtropicali di quasi tutti i continenti, come ha spiegato Saoirse Foley, biologa evoluzionista dell'università americana Carnegie Mellon. Anche se non possono essere considerate "dispersioni di successo", visto che ad esempio femmine e cuccioli di tarantola lasciano a malapena le loro tane, sono riuscite a colonizzare "nicchie ecologiche sorprendentemente diverse".

Durante lo studio, Foley e il suo team hanno creato una sorta di albero evolutivo delle tarantole basato sulla dispersione biogeografica di queste creature e sulla loro storia genetica.

Hanno quindi esaminato un residuo fossile dei ragni. Grazie a questo, sono riusciti a concludere che le tarantole sarebbero potute emergere circa 120 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo, nel super continente Gondwana, che all'epoca univa Sud America, Africa, Australia, Asia, il subcontinente indiano e Antartide.

Per quanto riguarda la colonizzazione di massa, si è verificata grazie alla deriva continentale. Inoltre, due lignaggi di tarantole si spostarono dal subcontinente indiano all'Asia in modo indipendente: uno lo fece attraverso le cime degli alberi, mentre l'altro via terra. È interessante notare che l'hanno fatto a circa 20 milioni di anni di distanza l'uno dall'altro.

"Mentre la deriva continentale ha certamente fatto la sua parte nella sua storia, i due eventi di colonizzazione asiatica ci incoraggiano a riconsiderare questa narrativa", ha affermato Foley.

La ricercatrice ha aggiunto che "le differenze nel microhabitat tra i due lignaggi suggeriscono anche che le tarantole sono esperte nello sfruttamento delle nicchie ecologiche, mostrando al contempo segni di conservazione di nicchia".

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