12:08 09 Maggio 2021
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Il rover americano è atterrato su Marte lo scorso 19 febbraio, ed è una delle tre sonde terrestri inviate sul pianeta rosso per raccogliere ulteriori informazioni per il futuro del programma spaziale.

Il rover marsiano Perseverance ha appena stabilito un'altra pietra miliare di Marte, dopo il volo dell'elicottero Ingenuity, che in futuro potrà aiutare gli astronauti ad esplorare Marte.

Utilizzando lo strumento MOXIE, infatti, il 20 aprile Perseverance ha creato per la prima volta dell'ossigeno, trasformando l'atmosfera satura di anidride carbonica di Marte. Questa tecnologia potrebbe in futuro rendere più respirabile l'aria del pianeta rosso, sia per gli astronauti che per facilitare il lancio di razzi di ritorno da Marte sulla Terra.

"Questo è un primo passo fondamentale per convertire l'anidride carbonica in ossigeno su Marte", ha detto oggi Jim Reuter, amministratore associato dello Space Technology Mission Directorate della NASA, in un comunicato ufficiale. "MOXIE ha molto più lavoro da fare, ma i risultati di questa dimostrazione tecnologica sono pieni di promesse mentre ci muoviamo verso il nostro obiettivo di vedere un giorno gli esseri umani su Marte".

Il MOXIE e il futuro su Marte

Lo strumento MOXIE, acronimo di Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment, ha circa le dimensioni di un tostapane, ed è in grado di produrre ossigeno trasformando l'anidride carbonica CO2 e scartando monossido di carbonio CO. 

Questo processo avviene a elevate temperature, attorno agli 800o Celsius, quindi MOXIE è costruito con materiali resistenti al calore e presenta un sottile rivestimento in oro per evitare che il calore potenzialmente dannoso si irradi verso l'esterno e danneggi Perseverance.

Nonostante il primo test non abbia prodotto il massimo risultato sperato (10 grammi di ossigeno), MOXIE è comunque riuscito a produrre 5,4 grammi di ossigeno, sufficienti a far respirare tranquillamente un astronauta per circa 10 minuti, hanno riferito i funzionari della NASA. Sono previsti almeno altri 9 test con l'apparecchio.

MOXIE da solo non è in grado di produrre abbastanza ossigeno per permettere l'esplorazione umana di Marte, ma i test di successo della sua tecnologia potrebbero permettere in un prossimo futuro di costruire modelli molto più grandi che permetterebbero a team di astronauti di compiere uscite sul pianeta.

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