22:04 14 Maggio 2021
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Martedì, un agente di polizia del Columbus Police Department (CPD), Ohio, ha sparato a una ragazza di colore, identificata dai media come Makiyah Bryant, quattro volte, dopo che lei, secondo sua zia, ha chiamato la polizia per qualcuno che l'ha abusata nella sua casa.

Il CPD ha diffuso i filmati delle telecamere da corpo relativi a una sparatoria mortale della polizia di Columbus avvenuta martedì sera e che ha ucciso un'adolescente nera, identificata dai media come Makiyah Bryant.

Il video mostra un agente di polizia avvicinarsi a diverse persone che gridano l'una contro l'altra. Mentre l'ufficiale si avvicina al gruppo di persone, inizia una colluttazione tra due persone e una cade a terra. In quel momento si vede una donna, che sembra essere la defunta adolescente, aggredirne un'altra, brandendo un coltello in mano. A fronte di ciò, l'agente spara quattro volte alla 15enne.

Durante la pubblicazione del video grafico, il capo della polizia ad interim di Columbus Mike Woods ha osservato che si è trattato di "un tragico incidente per tutte le persone coinvolte" e che la polizia non aveva ancora rilasciato il nome dell'adolescente.

Si è detto che l'ufficio investigativo condurrà un'indagine penale "indipendente" sull'incidente.

Woods ha sottolineato che "normalmente non forniamo informazioni così presto ma comprendiamo il bisogno pubblico, il desiderio e l'aspettativa di avere trasparenza su quello che è successo".

Il sindaco di Columbus, Andrew Ginther, intervenendo in una conferenza stampa sul rilascio del filmato della body-cam, ha sottolineato che "sulla base di questo filmato, l'ufficiale è intervenuto per proteggere un'altra ragazza". Pur non chiamando l'adolescente morta per nome, la sindaca l'ha definita "una 15enne".

Hazel Bryant, la zia dell'adolescente, ha sostenuto al Columbus Dispatch che fosse stata la ragazza stessa a chiamare la polizia perché diverse donne adulte erano venute a casa sua e avevano iniziato un alterco, notando che l'adolescente aveva preso il coltello per legittima difesa.

La sparatoria si è svolta lo stesso giorno in cui una giuria di 12 persone, nel processo a Derek Chauvin per l'arresto mortale dello scorso anno di George Floyd, ha giudicato Chauvin colpevole di tutte e tre le accuse: omicidio di secondo grado, omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado.

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