00:34 08 Maggio 2021
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L'Unione Europea ha aumentato le sue esportazioni di rifiuti verso paesi terzi, in particolare Turchia e India, del 75% dal 2004, riducendo nel contempo il volume delle importazioni di rifiuti del 10%, ha riferito martedì la Commissione europea.

"Nel 2020, le esportazioni UE di rifiuti verso paesi terzi hanno raggiunto i 32,7 milioni di tonnellate, con un aumento di tre quarti (+75%) dal 2004. Al contrario, le importazioni di rifiuti da paesi terzi sono diminuite del 10% dal 2004, pari a 16,0 milioni di tonnellate nel 2020", ha dichiarato la CE.

Secondo il rapporto, la Turchia è il maggiore importatore di rifiuti europei, con circa 13,7 milioni di tonnellate nel 2020, seguita dall'India con 2,9 milioni di tonnellate. Negli ultimi anni, il Pakistan è emerso come un'altra importante destinazione per i rifiuti dell'UE, con volumi che sono passati da 0,1 milioni di tonnellate nel 2004 a 1,4 milioni nel 2020, ha affermato la CE.

Al contrario, secondo quanto riferito, la Cina ha ridotto le sue importazioni di rifiuti europei dal record di 10,1 milioni di tonnellate nel 2009 a 0,6 milioni di tonnellate nel 2020.

I metalli ferrosi, la carta e la plastica rappresentano la maggior parte delle esportazioni di rifiuti dell'UE.

La Turchia è diventata la principale destinazione per le esportazioni di rifiuti siderurgici con 11,8 milioni di tonnellate, per un totale di oltre due terzi (68%) del volume.

Tuttavia, l'UE ha anche importato 4,1 milioni di tonnellate di rifiuti di metalli ferrosi e 2,2 milioni di tonnellate di carta, per lo più dal Regno Unito.

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