14:58 06 Maggio 2021
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Il Presidente francese Emmanuel Macron durante un tour dei ‘punti caldi’ a Montpellier, per mostrare il suo impegno sulla questione della “sicurezza quotidiana”, si è trovato spiazzato da una donna musulmana che l’ha messo di fronte alla mancanza di diversità culturale nel difficile quartiere in cui vive.

Il capo dello Stato francese ha iniziato lunedì mattina con una visita alla stazione di polizia centrale di Montpellier, per discutere con la polizia, promettendo loro maggiori risorse.

Tutti gli agenti hanno testimoniato l'aumento della violenza, sia che provenga da trafficanti di droga, da manifestanti che sono diventati molto più aggressivi dopo i giubbotti gialli, o dalla vita di tutti i giorni, sempre più insicura.

Andando poi in visita a La Mosson, uno dei Quartieri di Riconquista Repubblicana della città, (QRR – quartieri ‘difficili’ istituiti a partire dal 2018 che vedono raddoppiato il dispiegamento delle forze dell’ordine), Macron ha parlato con una donna che indossava il velo e che gli ha posto una questione rivelatrice di quanto sia scarsa l’integrazione in tali ambienti.

“Mio figlio mi ha chiesto se il nome Pierre esistesse davvero. Mi ha davvero scioccato. Ci deve essere più co-educazione nella scuola in questo quartiere. È davvero grave”, ha lamentato la donna che è membro del consiglio di quartiere.

​“Vogliamo cambiare l'immagine di La Mosson. Che tutti trovino la propria dignità”, ha aggiunto un altro delegato dei genitori.

Il Presidente, accompagnato dal ministro dell'Interno Gérald Darmanin e dal sindaco socialista di Montpellier Michael Delafosse, ha infine concluso la sua visita con una tavola rotonda nel centro sociale del fondo assegni familiari Mosson, insieme a protagonisti sul campo che lottano contro la delinquenza.

Qui gli operatori hanno spiegato a Macron quanto la questione della sicurezza sia importante in quartieri così difficili e di quanto lavoro ci sia da fare per una vera integrazione sociale.

Contestualmente ai tentativi di prevenzione, è noto che oggi, martedì 20 aprile, il Primo Ministro Jean Castex inaugurerà il nuovo centro penitenziario a Lutterbach, nell'Alto Reno, dove annuncerà i siti selezionati per la costruzione di nuove carceri, mentre lo stesso Macron ha promesso 15.000 nuovi posti nelle carceri da qui al 2027.

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