07:55 18 Maggio 2021
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Lo stato delle strutture della Stazione spaziale internazionale potrebbe portare ad una sciagura, ha affermato il vicepremier russo Yury Borisov.

"Non possiamo mettere in pericolo la vita. Le situazioni legate al deterioramento delle strutture, del ferro, possono portare a conseguenze irreversibili <...>. Questo non deve avvenire", ha detto in onda sul canale televisivo Rossiya 1.

Nel fine settimana il vicepremier Borisov aveva detto che dopo il 2025 la Russia lascerà il progetto ISS e lavorerà ad una propria stazione spaziale nazionale. Inoltre sono stati segnalati piani per voli con equipaggio sulla Luna e missioni su Marte con un rimorchiatore nucleare.

In precedenza il direttori dei voli Vladimir Soloviev aveva parlato della necessità di creare una nuova stazione per problemi tecnici sul segmento russo della ISS. Sono state trovate delle crepe attraverso cui fuoriesce l'aria. Nonostante siano state sigillate, anche se in misura minore la fuoriuscita d'aria continua.

Dopo il 2025 Soloviev ha previsto malfunzionamenti a valanga su altre componenti del segmento. Allo stesso tempo la spesa russa per la ISS è stimata tra i dieci ed i quindici miliardi di rubli (110 e 160 milioni di euro circa).

Partecipazione russa alla ISS

Il progetto ISS coinvolge 15 membri, di cui cinque sono i principali: Russia, USA, Canada, Giappone e l'Agenzia spaziale europea. La costruzione della stazione è iniziata nel 1998 e la prima spedizione permanente è iniziata nel 2000.

Secondo la società RSC Energia, l'operatore del segmento russo della stazione, il costo totale di costruzione e funzionamento della ISS alla fine del 2016 è stato stimato in 121,6 miliardi di dollari. La Russia ha pagato meno del dieci per cento dell'importo totale per il progetto, ma in base ad accordi internazionali ha ottenuto l'accesso all'uso di circa un terzo delle sue risorse.

I costi annuali per la manutenzione della stazione raggiungono i cinque miliardi di dollari all'anno. Di questi, circa dai tre ai quattro miliardi all'anno dal budget è coperto dalla Nasa, mentre la somma restante è ripartita dagli altri partecipanti al progetto.

Inizialmente si prevedeva di far funzionare la stazione fino al 2015, dopodichè è stata prolungata la vita della ISS per due volte: fino al 2020 e al 2024.

Tags:
ISS, Russia, Stazione spaziale internazionale
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