13:40 09 Maggio 2021
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Il capo di stato americano si trova a far fronte alla prima situazione di emergenza dalsuo arrivo alla Casa Bianca.

Il presidente degli Stati Uniti Biden ha definito l'emergenza migranti al confine Sud del Paese come la prima "crisi" dal momento del suo insediamento alla Casa Bianca.

"Aumenteremo il numero [dei rifugiati]. Il problema era che la parte dei rifugiati stava lavorando alla crisi con i giovani al confine, che è finita. Non potevamo fare due cose contemporaneamente. Ma ora aumenteremo il numero", ha riferito Biden ai giornalisti sabato dopo una partita a golf. 

Il mese scorso, il capo del Dipartimento per la sicurezza nazionale (DHS), Alejandro Mayorkas, ha rassicurato il pubblico che "gli uomini e le donne del DHS stanno lavorando 24 ore su 24 sette giorni su sette per garantire che non abbiamo una crisi al confine".

Venerdì, il presidente Biden è stato sommerso dalle critiche da parte dei membri del suo stesso partito quando ha firmato una decisione presidenziale di emergenza che limita le ammissioni di rifugiati a 15.000 per l'anno fiscale 2021, aggiustando così la distribuzione regionale di chi è ammesso.

A febbraio, Biden ha annunciato che il limite sarà aumentato a 125.000 a partire da ottobre. Ha anche detto che avrebbe collaborato con il Congresso per effettuare un "acconto" su quella cifra. Nel frattempo, il segretario di Stato Antony Blinken ha raccomandato al Congresso di aumentare la quota a 62.000 per l'anno fiscale in corso.

Alcuni eminenti democratici si sono fortemente opposti a un simile passo da parte dell'amministrazione, che all'unanimità ha pubblicamente definito queste cifre "inaccettabili".

Proprio Joe Biden, nel corso della sua campagna elettorale per le elezioni del 2020 aveva spinto in maniera importante sulla questione della riapertura ai migranti, affermando a più riprese la propria volonta di voler invertire la rotta imposta dal suo predecessore Trump.

La crisi migratoria al confine con il Messico

Negli ultimi mesi gli USA stanno affrontando una sempre meno gestibile crisi migratoria al proprio confine Sud, determinata dall'affluenza giornaliera di migliaia di migranti.

Le ultime stime parlano di circa 5.000 persone che giornalmente raggiungono il confine americano nel tentativo di chiedere asilo.

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