14:33 06 Maggio 2021
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Gli USA hanno comunicato alla Turchia il transito di due navi militari americane attraverso lo stretto del Bosforo verso il Mar Nero. Due imbarcazioni americani entreranno nel Mar Nero il 14 e il 15 aprile e vi permarranno fino al 4 e il 5 maggio.

In precedenza il Pentagono aveva comunicato ufficialmente che gli USA non escludevano la possibilità di inviare navi militari nel Mar Nero nelle settimane successive “in segno di supporto all’Ucraina” dopo le notizie che le truppe russe erano state dispiegate al confine con l’Ucraina. Così Washington è intenzionata a inviare alla Russia “un chiaro segnale”.

Sullo sfondo delle crescenti tensioni delle relazioni russo-ucraine sabato scorso il presidente ucraino Vladimir Zelensky si è recato in visita ad Ankara dove si sono tenute le trattative con il presidente Ergodan nell’ambito della seduta del Consiglio di cooperazione di alto profilo ed è stata siglata una serie di accordi nell’ambito delle relazioni turco-ucraine. Durante le trattative con Zelensky il presidente turco ha sottolineato che “Ankara è a favore della rapida e pacifica risoluzione delle controversie presenti tra Russia e Ucraina per il tramite di negoziati nel nome della pace e della sicurezza della regione”. Erdogan ha altresì sottolineato che l’obiettivo principale della Turchia è conservare la pace nel Mar Nero.

Volkan Özdemir, politologo turco e docente dell’Università Baskent, ha rilasciato un’intervista a Sputnik in cui ha commentato la posizione turca nell’ambito della sempre maggiore attività posta in essere da USA e NATO nel Mar Nero e sullo sfondo delle crescenti tensioni tra Mosca e Kiev.

“La situazione venutasi a creare ultimamente tra Russia e Ucraina riflette le tensioni che caratterizzano non soltanto le relazioni russo-ucraine, ma anche quelle russo-americane. Ritengo che l’obiettivo principale degli USA sia favorire intenzionalmente una escalation di queste tensioni e di perseguire una strategia che porti Washington ad attirare nuovamente dalla sua parte membri NATO quali Germania e Turchia. Al contempo si sta cercando di ostacolare la realizzazione del progetto Nord Stream 2”, sostiene il professore.

In merito all’interazione della Turchia con Russia e Ucraina, l’esperto ha ricordato l’importanza della Convenzione di Montreux.

“La Turchia sta mantenendo i rapporti sia con la Russia sia con l’Ucraina nell’ambito del commercio e della difesa. Al momento Ankara dispone delle risorse per condurre un dialogo costruttivo con entrambi i Paesi, ma è necessario che rimanga neutrale. La Turchia, infatti, ha interesse a conservare la pace e la sicurezza nella regione del Mar Nero. Com’è noto, gli USA già da tempo desiderano mettere da parte la Convenzione di Montreux sugli Stretti garantendo una propria presenza militare permanente nel Mar Nero”.

Le navi da guerra della NATO in esercitazioni nel mar Nero
© AFP 2021 / DANIEL MIHAILESCU
Le navi da guerra della NATO in esercitazioni nel mar Nero

“È evidente che tale presidio permanente nella regione degli USA e di Paesi terzi non fa che creare una tensione ancora maggiore e arrecare danni alla stabilità dell’intera area. Per la Turchia si tratta di una situazione inaccettabile. Ankara non si può permettere in alcun modo di rivedere le condizioni della Convenzione di Montreux. Nel documento si sanciscono restrizioni al periodo di permanenza e alla stazza delle imbarcazioni di nazioni che non rientrano nella regione del Mar Nero”.

“Tali navi possono permanere nel Mar Nero per un massimo di 21 giorni e la loro stazza dev’essere inferiore a 45.000 tonnellate. Nella pratica, tali restrizioni implicano che sia impossibile per navi di Paesi terzi presidiare in maniera continuativa il bacino del Mar Nero. Proprio grazie a queste disposizioni è stato possibile mantenere la pace nel Mar Nero per 85 anni”.

Secondo l’esperto, dal momento che gli USA non sono un Paese della regione, sono tenuti a comunicare alla Turchia la loro intenzione di inviare un’imbarcazione nel bacino entro 15 giorni dall’invio.

“Da questo punto di vista la Convenzione di Montreux costituisce il documento fondamentale che tutela il vantaggio della Turchia nella regione, ma al tempo stesso rappresenta la scacchiera su cui le nazioni straniere possono tentare di far valere i loro interessi. Di conseguenza, se la Convenzione di Montreux sugli Stretti continuerà ad avere efficacia nella sua forma attuale, gli USA non potranno presidiare in maniera continuativa il Mar Nero con proprio navi militari”, sostiene l’esperto.

In merito alla posizione della Turchia in caso di un eventuale contro tra Russia e Ucraina, Özdemir si è espresso come segue.

“Non credo che Germania e Turchia, in qualità di alleati nell’ambito della NATO, dovranno prestare aiuto all’Ucraina in caso di un eventuale scontro”.

“A differenza di Paesi come Polonia, Romania, Grecia, Lituania, Lettonia ed Estonia che invece supportano apertamente l’Ucraina e ospitano diversi presidi statunitensi. Ma non dimentichiamoci che l’Ucraina non è un membro della NATO. USA e NATO non avvieranno un conflitto diretto con la Russia, ma potrebbero farlo in un territorio neutrale. Ad ogni modo in questa situazione così delicata la Turchia dovrà mantenersi neutrale per garantire la pace e la stabilità nel Mar Nero”.

 

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