18:45 17 Maggio 2021
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Un futuro con meno hotel e più sistemazioni casalinghe: questa la previsione di Airbnb che cerca milioni di nuovi host per soddisfare le richieste dei turisti nei prossimi anni.

Per soddisfare il boom di domande di viaggi e turismo che è atteso dopo la fine della pandemia Airbnb avrà bisogno di milioni di nuovi host, cioè milioni di titolari che affittano per breve periodo a viaggiatori la propria abitazione. Questa la dichiarazione fatta dal Ceo della compagnia, Brian Chesky, al notiziario americano Cnbc.

"Per soddisfare la domanda dei prossimi anni, avremo bisogno di milioni di host in più. Penso che probabilmente avremo un grosso problema perché mi aspetto che avremo più richieste di quanti alloggi attualmente disponiamo. Prevedo l'arrivo di un formidabile rimbalzo dei viaggi. Qualcosa di mai visto prima" ha affermato Chesky.

Chesky ha inoltre affermato che non verranno dati molti incentivi per convincere nuovi host ad affittare le proprie case, poiché é già alta la domanda di servizi.

"Penso che tutto ciò che dobbiamo fare è continuare a raccontare la nostra storia di Airbnb e i vantaggi dell'hosting. E stiamo riscontrando molto interesse" ha concluso Chesky.

La società ha lanciato una serie di pubblicità utilizzando fotografie di ospiti di Airbnb che soggiornano nelle case di tutto il mondo.

Airbnb è la più grande piattaforma online del mondo che consente di prenotare un alloggio e affittare una casa durante un viaggio all'estero. Questa piattaforma contava a fine 2020 5,6 milioni di host.

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Non solo Airbnb, anche Uber aumenta il numero di conducenti

Secondo quanto affermato dalla Cnbc, Airbnb sta affrontando una questione simile a quella di Uber, che recentemente si è impegnato a offrire 250 milioni di dollari per riportare più conducenti sulla sua piattaforma.

"Con l'aumento dei tassi di vaccinazione negli Stati Uniti, stiamo osservando che la domanda dei consumatori per la mobilità si sta riprendendo più velocemente della disponibilità dei conducenti a fornire il servizio" ha spiegato Uber in un comunicato.

A settembre 2020 la Corte di giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo ha sostenuto le misure delle autorità francesi riguardo alle norme per gli affitti di breve periodo ai turisti, in particolare sulla piattaforma online Airbnb, sentenziando che nei comuni con oltre 200.000 abitanti e in tre dipartimenti limitrofi di Parigi i locali destinati alla locazione ripetuta e per brevi periodi siano soggetti ad autorizzazione preventiva.

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