13:27 09 Maggio 2021
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Secondi i primi risultati di una ricerca dell'Imperial College di Londra, commissionata dall'ente goverativo Swim England, l'acqua clorata sarebbe in grado di deattivare il virus Sars Cov2 nel giro di 30 secondi.

In un periodo di pandemia dove in tutto il mondo è attivo il dibattito su aperture e chiusure delle attività per combattere contro il Covid, uno studio inglese potrebbe portare buone notizie soprattutto per gli sport acquatici e il futuro delle piscine.

Secondo lo studio di un team di scienziati dell’Imperial College di Londra, commissionato da Swim England che è l'ente governativo inglese per gli sport acquatici e dalla scuola di nuoto Water Babies, sembrerebbe che nelle acque delle piscine il rischio di contagio si abbassi drasticamente.

I risultati, che ancora non sono stati pubblicati su alcuna rivista scientifica, mostrano che con una concentrazione di cloro a 1,5 milligrammi per litro con un Ph fra 7 e 7,2, l'infettività del virus è stata abbattuta di mille volte in mezzo minuto.

​"Mescolando il virus con l'acqua della piscina che ci è stata consegnata dal team Water Babies, abbiamo potuto dimostrare che il virus non sopravvive nell'acqua della piscina: non era più contagioso" ha dichiarato il team di scienziati.

In Italia le ultime linee guida emanate dal governo per il funzionamento degli impianti sportivi prevedevano un distanziamento di due metri per i frequentatori delle palestre e addirittura di 3 metri, in acqua, per i nuotatori, anche in presenza di cloro.

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