21:31 07 Maggio 2021
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Mercoledì il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e Mohamed al-Menfi, capo del Consiglio presidenziale libico, hanno concordato di riprendere i colloqui sulle questioni della divisione in zone del Mar Mediterraneo.

Libia, Grecia e Turchia sono coinvolte da decenni in una serie di controversie territoriali relative alle acque del Mar Egeo e del Mediterraneo.

Le relazioni tra Grecia e Libia si sono inasprite dopo che l'ex governo del Paese africano - il Governo di Accordo Nazionale - ha firmato un accordo sui confini marittimi con la Turchia nel 2019. Allora al-Menfi lavorava come ambasciatore libico in Grecia, da cui è stato espulso. Con la nuova leadership, tuttavia, la comunicazione sembra tornata a essere un'opzione.

"Durante l'incontro, il Primo Ministro e il Presidente del Consiglio presidenziale della Libia hanno concordato la ripresa immediata dei negoziati tra Grecia e Libia sulla delimitazione delle zone marittime sotto l'egida dei ministri degli esteri", ha detto l'ufficio del primo ministro greco in un dichiarazione ottenuta da 'Sputnik'.

Anche il nuovo governo libico ha intessuto colloqui con la leadership turca, avendo inviato lunedì il primo ministro Abdul Hamid Dbeibah ad Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I due hanno discusso anche della giurisdizione marittima nel Mediterraneo, con Erdogan che ha affermato di essere giunti a un'intesa nell'interesse di entrambi i paesi.

Poiché la Grecia e la Turchia sono entrambe membri della NATO, la serie di controversie marittime dei rivali regionali ha grandi conseguenze per gli alleati occidentali, poiché il rischio di un conflitto armato può potenzialmente destabilizzare la regione. La relazione trilaterale tra Libia, Grecia e Turchia continuerà a svilupparsi questa settimana mentre giovedì il Ministro degli Esteri greco si recherà in Turchia per i colloqui.

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