10:39 18 Maggio 2021
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L'Iran ha chiesto all'Agenzia internazionale per l'energia atomica di adottare misure efficaci contro le presunte azioni di Stati come quella di Israele nell'incidente all'impianto nucleare di Natanz. Lo ha dichiarato in una lettera il Rappresentante permanente iraniano presso l'ONU a Vienna, Kazem Gharib Abadi, al Direttore Generale Rafael Grossi.

Domenica Teheran ha riferito di un incidente all'impianto nucleare iraniano di Natanz, che ne ha danneggiato la rete di distribuzione dell'elettricità. Il vice presidente del Paese e capo dell'energia atomica, Ali Akbar Salehi, ha definito l'accaduto un "atto di terrorismo nucleare". Anche lo stesso Abadi lo ha descritto come "un atto terroristico" pianificato da Israele.

"La Repubblica islamica dell'Iran attende inoltre con impazienza l'adozione di misure preventive efficaci da parte dell'Agenzia e dei suoi Stati membri in cerca di pace contro simili azioni. La responsabilità di qualsiasi fallimento in tal senso spetterà esclusivamente all'Agenzia e ad altri che indirettamente forniranno il loro sostegno chiudendo gli occhi di fronte a questo comportamento sconsiderato", ha scritto Abadi nella lettera, diffusa su Twitter.

Secondo il diplomatico l'agenzia e altre organizzazioni internazionali interessate non hanno riconosciuto molti di questi "feroci atti terroristici da parte [del] regime israeliano", che egli sostiene siano "crimini" che violano il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, oltre a minare la sicurezza delle installazioni nucleari del Medio Oriente.

Intanto mercoledì gli ispettori dell'AIEA hanno visitato l'impianto di Natanz e continuano a monitorare l'attività nucleare del Paese.

Nell'impianto di Natanz nel frattempo l'Iran ha installato 1000 nuove centrifughe per arricchire l'uranio al 60%.

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