23:52 12 Maggio 2021
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (279)
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Allo stesso tempo il Centro Gamaleya, sviluppatore del vaccino anti-Covid Sputnik V, ha dichiarato di essere disposto a condividere con gli altri produttori dei sieri anti-Covid la tecnologia di "purificazione" del vaccino per minimizzare gli effetti collaterali.

Non è stato registrato un solo caso di trombosi durante la vaccinazione con il preparato Sputnik V, ha dichiarato la direttrice dell'authority russa per la Salute "Roszdravnadzor" Alla Samoilova.

"Durante i controlli di farmacovigilanza, non abbiamo registrato un solo caso di trombosi a seguito della vaccinazione con Sputnik V", ha detto la Samoilova ai giornalisti.

Ha chiarito che l'assenza di tali effetti collaterali è stata confermata analogamente dal ministero della Salute argentino, che pubblica i dati sui risultati dell'uso clinico del vaccino Sputnik V.

"La purificazione a più stadi del vaccino Sputnik V mediante cromatografia ad alta tecnologia e microfiltrazione esclude l'ingresso di elevate quantità di Dna residuo nel vaccino, un fattore di rischio per lo sviluppo della trombosi", ha sottolineato la Samoilova.

Centro Gamaleya: pronti a condividere tecnologia per minimizzare rischio trombosi

Intanto arriva la dichiarazione degli sviluppatori sul sito ufficiale di Sputnik V, secondo quale il Centro Gamaleya è disposto a condividere la sua tecnologia di purificazione con altri produttori di vaccini.

"Il Centro Gamaleya è disposto a condividere la sua tecnologia di purificazione con altri produttori di vaccini per aiutarli a minimizzare il rischio di effetti collaterali durante la vaccinazione", si afferma nella dichiarazione.

La qualità e la sicurezza del vaccino Sputnik V è assicurata anche dal fatto che, a differenza di altri vaccini, il processo di produzione utilizza una tecnologia di purificazione a 4 stadi, che comprende due stadi di purificazione cromatografica e due stadi di filtrazione tangenziale, si specifica nel comunicato.

Trombosi nei sieri anti-Covid di AstraZeneca e Johnson & Johnson

La trombosi è un effetto collaterale grave registrato in alcuni soggetti che erano stati vaccinati con i sieri anti-Covid di AstraZeneca e Johnson & Johnson, che come Sputnik V sfruttano la piattaforma dell'adenovirus per indurre la risposta immunitaria dell'organismo contro il coronavirus SARS-CoV-2.

Su AstraZeneca l'Ema ha ammesso il possibile nesso tra il vaccino e i casi di trombosi, pertanto questo preparato è stato raccomandato solo per gli over 60, dove i coaguli di sangue post-vaccinazione hanno avuto una minor incidenza.

Su Johnson & Johnson è di ieri la notizia della sospensione di questo vaccino negli Usa e del rinvio in Europa, come comunicato dalla stessa azienda. Oggi il celebre immunologo americano Anthony Fauci ha dichiarato che i casi di trombosi riscontrati in AstraZeneca e J&J hanno una certa somiglianza.

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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (279)
Tags:
Coronavirus, vaccino, Russia
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