14:06 16 Maggio 2021
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Il Giappone ha approvato il piano per il rilascio di un milione di tonnellate di acqua contaminata dal reattore nucleare di Fukushima nell'oceano.

L'acqua radioattiva sarà propriamente filtrata, lavorata e diluita per abbattere i livelli di radiazioni al di sotto di quelli previsti per l'acqua potabile.

Il progetto di rilascio delle acque utilizzate per raffreddare il combustibile nucleare inizierà tra due anni. Il piano d'azione è stato approvato dopo molti anni di dibattiti, e si prevede che impiegherà almeno un decennio per essere completato.

Al momento, l'acqua radioattiva viene trattata con un complesso processo di filtrazione che rimuove la maggior parte degli elementi radioattivi più dannosi, ma alcune tracce rimangono, incluso il trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno.

Le acque di scoria vengono quindi tenute in enormi serbatoi, ma l'operatore dell'impianto Tokyo Electric Power Co (TepCo) sta esaurendo lo spazio disponibile, con i serbatoi che dovrebbero riempirsi entro il 2022.

Circa 1,3 milioni di tonnellate di acqua radioattiva - abbastanza per riempire circa 500 piscine olimpioniche - sono attualmente immagazzinate in questi serbatoi, secondo un rapporto di Reuters.

© AP Photo / Pool / David Guttenfelder
La centrale nucleare Fukushima

C'è opposizione?

Forti le proteste di Cina, Corea del Sud e soprattutto dei pescatori giapponesi, che temono ripercussioni sulla fauna ittica. Anche organizzazioni ambientaliste come Greenpeace hanno da tempo espresso la propria contrarietà al progetto del Giappone.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha anche esortato il Giappone ad "agire in modo responsabile".

"Per salvaguardare gli interessi pubblici internazionali e la salute e la sicurezza del popolo cinese, la Cina ha espresso grande preoccupazione alla parte giapponese attraverso i canali diplomatici", ha detto Zhao.

Anche la Corea del Sud ha criticato la decisione unilaterale del Giappone di scaricare acqua dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi (NPP) in mare, ritenendolo un fatto "inaccettabile", ha detto il ministro per il coordinamento delle politiche governative Koo Yun-cheol in un briefing.

"Il nostro governo esprime forte rammarico per la decisione del governo giapponese di rilasciare acqua contaminata da Fukushima nell'oceano, prenderemo tutte le misure necessarie, consideriamo la sicurezza dei nostri cittadini un principio prioritario. Questa misura del governo giapponese è inaccettabile", ha detto Koo.

Gli Stati Uniti, tuttavia, sembrano sostenere la decisione del Giappone, affermando di aver "adottato un approccio conforme agli standard di sicurezza nucleare accettati a livello globale".

Fukushima-1
© Sputnik
Fukushima-1

È un progetto sicuro?

Il Giappone sostiene che il rilascio delle acque contaminate è sicuro in quanto l'acqua viene trattata per rimuovere quasi tutti gli elementi radioattivi e sarà notevolmente diluita.

Il piano ha il sostegno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica IAEA, che ha confermato che il rilascio è simile allo smaltimento delle acque reflue in altri impianti in tutto il mondo.

"Il rilascio nell'oceano è fatto anche altrove. Non è una novità. Non c'è alcuno scandalo qui", ha detto il direttore generale dell'AIEA Rafael Mariano Grossi nel 2021.

Gli scienziati sostengono che gli elementi rimasti nell'acqua sono dannosi per l'uomo solo in grandi dosi.

Con la diluizione, l'acqua trattata non presenta rischi scientificamente rilevabili, hanno ribadito.

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