14:26 15 Maggio 2021
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16 giorni per vaccinare tutti contro il Sars-CoV-2 ed assicurare l'immunità di gregge al resto della popolazione che non può ricevere il vaccino. Accade in Bhutan, tra le imponenti montagne dell'Himalaya.

Il Bhutan ha già fatto, tutto in 16 giorni, tanto è bastato al piccolo regno stretto tra la Cina e l’India per vaccinare circa il 93% della popolazione adulta contro Covid-19.

A rilanciare la notizia il The Hindu, che spiega come il Bhutan ha ricevuto le prime 150 mila dosi del vaccino AstraZeneca già a gennaio, ma hanno atteso il 27 marzo per avviare la campagna vaccinale, nel rispetto delle usanze religiose locali.

Il piccolo regno è infatti buddista ed hanno preferito attendere la data di sabato 27 marzo, poiché nell’astrologia buddista corrisponde ad un giorno di buon auspicio.

Così il Bhutan ha avviato la sua vaccinazione di massa di 800 mila persone tra canti e preghiere buddiste, ma non sono stati i buoni auspici e le preghiere a compiere il miracolo, piuttosto la buona volontà di una catena di volontari che hanno supportato la campagna vaccinale in tutto il piccolo sì, ma estremamente montuoso paese ai piedi dell’Himalaya.

Il ministro della Salute del Bhutan, il dottor Pandup Tshering, ha riferito che il suo paese ha tutte le dosi che servono per completare la campagna vaccinale della popolazione residente che ancora resta da vaccinare.

Un paese graziato dalla pandemia

Del resto il Bhutan è stato appena sfiorato dalla pandemia, tra le alte cime dell’Himalaya sono 910 le persone infettate e uno solo il numero di decessi accertati.

In Bhutan, una nazione fortemente dipendente dal turismo internazionale dedito alle scalate, è obbligatoria per chi arriva da fuori una quarantena di ben 21 giorni.

Lì le scuole sono aperte e gli scolari frequentano la scuola, mentre le autorità sanitarie della monarchia monitorano la situazione affinché si rispettino le normative previste dal protocollo contro il coronavirus.

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