13:32 16 Maggio 2021
Mondo
URL abbreviato
9015
Seguici su

La mattina dell'11 aprile si è verificata un'esplosione in un impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz, nella provincia di Isfahan, nell'Iran centrale. I funzionari della repubblica islamica hanno immediatamente classificato l'incidente come un "atto di terrorismo nucleare".

L'incidente alla centrale nucleare di Natanz, Iran, è stato causato da una "esplosione deliberatamente pianificata", ha riferito domenica il New York Times, citando fonti anonime all'interno dell'intelligence USA e israeliana.

Quello che in precedenza alcuni sospettavano fosse un attacco informatico, secondo il NYT, sembra invece essere stata una potente esplosione che ha distrutto il sistema energetico interno ben custodito che alimentava le centrifughe sotterranee che arricchiscono l'uranio. Citando fonti, il giornale ha affermato che l'incidente di Natanz è stata una "operazione israeliana classificata".

Secondo quanto riferito, l'esplosione è un colpo devastante alla capacità dell'Iran di arricchire l'uranio e potrebbero essere necessari almeno 9 mesi per riprendere i lavori nell'impianto.

Il NYT ha anche notato che non è chiaro se l'amministrazione Biden fosse a conoscenza della presunta operazione israeliana.

Allo stesso tempo, un giornalista del Washington Post ha detto domenica in un post su Twitter, citando un alto funzionario USA anonimo, che Washington ha visto "dei report di un incidente", ma gli Stati Uniti "non hanno avuto alcun coinvolgimento e non hanno nulla da aggiungere".

In precedenza, l'emittente statale israeliano Kan Radio aveva dichiarato, citando fonti di intelligence anonime, che il Mossad israeliano (braccio di intelligence di Tel Aviv) aveva colpito il sito di Natanz con un attacco informatico.

Domenica mattina, un portavoce dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica (AEOI), Behrouz Kamalvandi, ha riferito di un incidente nel sito nucleare di Natanz. Ha detto che l'incidente non ha visto vittime o inquinamento ambientale.

Il capo dell'AEOI, Ali Akbar Salehi, ha definito l'incidente un "atto di terrorismo nucleare", affermando che Teheran si riserva il diritto di rispondere ai responsabili dell'attacco.

Il giorno prima dell'incidente, presso lo stabilimento è stato aperto un laboratorio per centrifughe avanzate IR-9, in cui si prevedeva l'inizio delle prove e della gassificazione di nuove centrifughe.

L'incidente nello stabilimento di Natanz è avvenuto nel corso dei colloqui di Vienna dedicati a riportare degli Stati Uniti ai patti stabiliti, dopo il loro ritiro dal Piano d'azione congiunto globale (JCPOA), o dall'accordo sul nucleare iraniano, nel 2018, poiché l'Iran ha iniziato a fare marcia indietro rispetto agli impegni assunti nell'ambito del JCPOA in seguito al ritiro di Washington.

Mentre i negoziati si svolgono nel formato P5+1 che comprende Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Iran, non si sono ancora tenuti colloqui diretti tra delegazioni iraniane e americane.
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook