01:10 08 Maggio 2021
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All'inizio della giornata un incidente si è verificato nella rete di distribuzione dell'elettricità dell'impianto di Shahid Ahmadi Roshan a Natanz, definito dal vicepresidente iraniano un atto di "terrorismo nucleare". Ciò si è verificato dopo che Teheran ha notificato all'AIEA le sue intenzioni di implementare le operazioni di arricchimento.

L'emittente statale israeliana Kan Radio, citando fonti anonime, ha annunciato che il servizio di intelligence del Paese, il Mossad, ha preso di mira l'impianto nucleare iraniano di Natanz con un attacco informatico. L'annuncio non ha specificato da dove provenissero i dati dell'intelligence.

L'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz, nella provincia iraniana di Isfahan, ha subito questa mattina un incidente che ha interessato la sua rete di distribuzione elettrica. Secondo l'Organizzazione per l'energia atomica del Paese non ci sono stati né feriti né danni, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Il vicepresidente iraniano e capo del programma di energia atomica, Ali Akbar Salehi, nel corso della giornata ha poi dichiarato alla televisione iraniana che l'incidente è stato un "atto di terrorismo nucleare" ma anche che "gli oppositori ai negoziati sulla revoca delle sanzioni contro l'Iran hanno fallito".

Sabato l'Iran ha avviato nuove centrifughe per l'arricchimento dell'uranio mentre i firmatari dell'Accordo sul nucleare iraniano si sono riuniti a Vienna per discuterne il futuro.

L'accordo obbligava l'Iran ad arricchire l'uranio solo utilizzando centrifughe IR-1 di prima generazione presso l'impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz. Tuttavia, da quando gli Stati Uniti hanno abbandonato l'accordo e ripristinato le sanzioni contro l'Iran, la Repubblica Islamica ha iniziato gradualmente a allentare la propria adesione ai suoi termini.

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