22:06 14 Maggio 2021
Mondo
URL abbreviato
6110
Seguici su

Il governo giapponese sarebbe intenzionato a rilasciare nell’oceano l’acqua radioattiva trattata nella centrale nucleare di Fukushima ma i pescatori sono decisamente contrari perché temono ripercussioni sull’immagine del prodotto ittico del Paese.

Il governo dovrà decidere su come smaltire l’acqua utilizzata per il raffreddamento della centrale nucleare della Tokyo Electric Power Company Holdings, in una riunione dei ministri martedì, secondo i media giapponesi.

L'industria della pesca giapponese è tuttavia in fibrillazione e fortemente contraria all’idea del rilascio nell’oceano, preoccupata in primo luogo per i possibili danni reputazionali che potrebbero derivare da una tale iniziativa.

Il governo prevede di compiere sforzi a tutto campo per combattere tali voci, compresa la piena informazione del pubblico sulla sicurezza dell'operazione.

Secondo le fonti l’idea delle autorità sarebbe quella di rilasciare gradualmente l'acqua trattata nell'oceano in modo che le radiazioni vengano diluite a livelli non nocivi per il corpo umano.

Fukushima-1
© Sputnik
Fukushima-1

La tragedia di Fukushima

Dieci anni fa, l’11 marzo del 2011, un terremoto di magnitudo 8,9-9,0, il più potente in Giappone e il quarto mai registrato a livello mondiale, si scatenò al largo della costa della regione di Tōhoku, nel Giappone settentrionale, alle ore 14:46 locali alla profondità di 30 chilometri.

Il terremoto innescò uno tsunami, che ha portò all’incidente nucleare presso lo stabilimento di Fukushima. L'alimentazione elettrica si interruppe e si arrestò il sistema di raffreddamento del reattore. Questo portò al surriscaldamento del combustibile nucleare che alla fine si fuse.

Per raffreddare il processo di fusione più di un milione di litri di acqua sono stati versati da allora.

In tutto questo tempo la Tepco (Tokyo Electric) ha cercato di raffreddare i nuclei di combustibile fuso versandovi acqua, la quale è andata ad accumularsi nei serbatoi.

Già nel settembre del 2019 tuttavia, la Tepco aveva lanciato l’allarme che lo spazio nei serbatoi sarebbe stato esaurito entro la metà del 2022.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook