09:40 18 Maggio 2021
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La notizia arriva a poche ore dalla firma di un memorandum di intenti tra la Baviera e il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) sulla consegna di 2,5 milioni di dosi di Sputnik V.

Le possibili consegne del vaccino russo anti-Covid-19 Sputnik V alla Germania nel secondo o terzo trimestre di quest'anno potrebbero contribuire alla campagna di vaccinazione nel Paese, ma la sua registrazione nell'Unione europea rimane una condizione per le importazioni. Ad affermarlo oggi è stato il ministro della Salute di Berlino Jens Spahn:

"La domanda cruciale per me è se ci sarà qualcosa nel secondo e terzo trimestre, perché poi contribuirebbe a questa campagna di vaccinazione. Il prerequisito è quindi la registrazione e quantità sufficienti. Possiamo concludere un contratto, come in altri casi è stato se c'è la registrazione", ha detto Spahn durante una conferenza stampa.

Il ministro ha aggiunto che i tempi della registrazione non dipendono dalle istituzioni europee ma dai dati ricevuti sul vaccino.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), il principale promotore del vaccino all'estero, ha iniziato a discutere un accordo sull'acquisto del vaccino contro il coronavirus russo con i rappresentanti del governo tedesco, si legge in una nota pubblicata ieri dall'account Twitter del vaccino.

 

La procedura di registrazione dello Sputnik V

Diverse regioni tedesche hanno annunciato in precedenza la loro disponibilità a discutere la fornitura e la produzione di Sputnik V. Gli stati federali di Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Brandeburgo hanno annunciato la loro disponibilità ad avviare tali negoziati con Mosca.

Le autorità della Renania-Palatinato ritengono che ciò dovrebbe essere fatto dal governo federale, ma ha notato che sarebbero felici di avere questo vaccino certificato dal regolatore europeo dei farmaci EMA.

In precedenza, il ministero della Salute della Baviera ha firmato un memorandum d'intenti con l'RDIF su possibili consegne di 2,5 milioni di dosi di Sputnik V nella regione.

L'Agenzia dell'UE per i medicinali ha avviato una procedura continua sul vaccino Sputnik V il 4 marzo. Alcuni paesi dell'UE, come l'Ungheria e la Slovacchia, hanno approvato il vaccino russo a livello nazionale.

La prima fornitura del vaccino russo Sputnik V a San Marino
© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa

Il vaccino russo Sputnik V

Lo Sputnik V è stato registrato dal Ministero della Salute russo nell'agosto 2020, diventando il primo vaccino al mondo contro il coronavirus.

L'efficacia del farmaco dopo la terza fase degli studi clinici si è dimostrata quasi del 92%, secondo i risultati degli studi pubblicati sulla rivista medica The Lancet.

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