15:27 16 Maggio 2021
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Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva precedentemente annunciato che sette società cinesi di supercalcolo stavano "destabilizzando gli sforzi di modernizzazione militare del Paese

Pechino ha stigmatizzato la scelta degli Stati Uniti di aver inserito nella sua lista nera alcune società di supercalcolo cinesi, promettendo di prendere le misure necessarie per proteggere le imprese cinesi dalle sanzioni di Washington.

Le società aggiunte giovedì alla blacklist includono  Tianjin Phytium Information Technology, Shanghai High-Performance Integrated Circuit Design Center, Sunway Microelectronics, National Supercomputing Center Jinan, National Supercomputing Center Shenzhen, National Supercomputing Center Wuxi e National Supercomputing Center Zhengzhou .

La decisione è diventata solo un altro passo in una catena di crescenti tensioni tra le due nazioni, con Washington che il mese scorso ha definito la Cina "l'unico concorrente" potenzialmente in grado di destabilizzare il sistema globale.

Gli attriti tra Washington e Pechino

Prima di allora, le relazioni USA-Cina erano state rovinate dalla guerra sui dazi e dalle tensioni che circondavano i giganti tecnologici Huawei e ZTE.

L'amministrazione Trump ha ripetutamente accusato queste compagnie di collaborare con l'intelligence cinese e ha affermato che Pechino sta utilizzando le loro attrezzature per lo spionaggio, circostanza che le autorità cinesi e le società hanno sempre negato.

Altro punto di disaccordo è stato poi quello relativo all'origine della pandemia, con gli Stati Uniti che hanno accusato la Cina di aver nascosto informazioni importanti sull'origine del Covid-19, definendolo in più di un'occasione "il virus cinese".

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