20:39 18 Aprile 2021
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Vittorio Sgarbi non ha dubbi sul quadro ritrovato in Spagna e messo all'asta. "E' un Caravaggio", dice e promuove un'iniziativa per riportalo in Italia. Intanto il governo spagnolo vincola la vendita dell'opera.

La Spagna ha bloccato la vendita di un presunto Caravaggio, messo all'asta a soli €1.500. L'opera raffigura il Cristo con la corona di spine mentre viene vestito con un manto di porpora.

Il dipinto, che sul catalogo figura con il titolo L'incoronazione di spine, era attribuito alla cerchia di un pittore caravaggesco, Josè de Ribera.

Ma alcuni critici italiani, tra cui Vittorio Sgarbi, ritengono che si tratti di un Ecce Homo eseguito dallo stesso Caravaggio. Per tutelare l'opera il ministero della Cultura ha bloccato la vendita all'asta dell'8 maggio, vincolandola al divieto di portare il quadro all'estero. 

​L'opera divide gli esperti di arte fra chi vi riconosce la firma del Merisi e chi ritiene si tratti di un dipinto caravaggesco di alta qualità, ma non un Caravaggio.

La prima a lanciare i dubbi sull'origine del dipinto è stata la nota storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi dalle pagine di Repubblica, che riconosce un "legame profondo" con le opere del periodo napoletano. 

“Il manto di porpora di cui viene rivestito il Cristo ha la stessa valenza compositivo del rosso della Salomé del Prado di Madrid”, scrive la studiosa. 
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Sgarbi non ha dubbi che si tratti di un Caravaggio e propone un'iniziativa per riportarlo in Italia. 

“Io la vedo, capisco che l’opera è di Caravaggio e penso, con l’aiuto di un finanziatore, di portarlo in Italia”, si legge sul Corriere. 

La pensa diversamente un altro esperto del Merisi, Nicola Spinosa che, al Corriere della Sera, dichiara che il quadro non è di Caravaggio, ma "di un caravaggesco di alta qualità, più che Ribera". 

Se il dipinto fosse di Ribera le quotazioni partirebbero da 200 mila euro, ha spiegato l'esperto.

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Italia, Spagna
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