18:12 14 Aprile 2021
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Alla fine della scorsa settimana, la direttrice delle comunicazioni di Facebook Liz Shepherd ha affermato che i dati relativi a oltre mezzo miliardo di utenti sono stati trafugati due anni fa e che la società "ha trovato e risolto" il problema all'epoca.

Facebook non ha informato i suoi 533 milioni di utenti le cui informazioni personali sono state ottenute in seguito ad un leak avvenuto nel 2019 e non ha intenzione di farlo.

Lo ha riferito nelle scorse ore un portavoce dell'azienda di Menlo Park, citato dall'agenzia di stampa Reuters.

Il portavoce di Facebook ha affermato che la società di social media ha preferito non riferire nulla agli utenti in quanto non era sicura di avere piena visibilità su quali di loro avrebbero avuto bisogno di essere informati e ha aggiunto che ha anche tenuto conto del fatto che gli stessi non avrebbero potuto risolvere il problema e che i dati erano disponibili pubblicamente.

E' stato inoltre sottolineato che la società ha già provveduto a riparare alle violazioni dopo aver identificato l'origine del leak.

Il leak a Facebook 

La dichiarazione arriva dopo che Business Insider ha riferito la scorsa settimana che i dettagli personali, inclusi i numeri di telefono di 533 milioni di utenti di Facebook, erano trapelati e pubblicati su un forum di hacking online "di basso livello".

Alon Gal, il direttore tecnico della società di intelligence per i crimini informatici Hudson Rock, che ha rilevato la fuga di dati, ha affermato che le informazioni potrebbero essere utilizzate da truffatori online per furti di identità o tentativi di phishing.

"Un database di quelle dimensioni contenente le informazioni private come i numeri di telefono di molti utenti di Facebook porterebbe sicuramente a malintenzionati che approfittano dei dati per eseguire attacchi di ingegneria sociale o tentativi di hacking", ha affermato Gal.

L'esperto ha definito la fuga di informazioni personali "un'enorme violazione della fiducia" per "un'azienda rispettabile" come Facebook, insistendo sul fatto che tutta la situazione "dovrebbe essere gestita di conseguenza".

Secondo quanto riferito, il leak avrebbe colpito utenti di 106 paesi, di cui 32 milioni negli Stati Uniti, 11 milioni nel Regno Unito e 6 milioni in India.

Le informazioni includevano numeri di telefono, ID Facebook, nomi completi, luoghi, date di nascita, biografie del profilo e, in alcuni casi, gli indirizzi e-mail degli utenti.

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