20:35 18 Aprile 2021
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Gli ultimi test effettuati su volontari di età superiore ai 60 anni hanno mostrato un alto livello di risposta immunitaria in seguito alla somministrazione del terzo vaccino russo anti-Covid.

Ben il 94% degli anziani sviluppa anticorpi contro il coronavirus dopo essere stato inoculato con il vaccino russo EpiVacCorona. A riferirlo è il capo del dipartimento di Ekaterinburg dell'istituto di ricerca sul vettore russo che ha sviluppato il vaccino.

"Sappiamo per certo che il vaccino può essere utilizzato da tutte le persone di età superiore ai 18 anni, ora andremo avanti. Abbiamo compreso che l'iniezione di vaccino si traduce nello sviluppo di anticorpi efficaci nel 94% dei casi", ha riferito Alexander Semyonov.

L'Agenzia federale russa per i diritti dei consumatori, il Rospotrebnadzor, ha specificato in seguito che il riferimento di Semyonov era allo sviluppo di anticorpi in persone di età superiore ai 60 anni.

Il vaccino EpiVacCorona è un preparato a base di peptidi che si basa su una piattaforma sintetica. Brevi frammenti sintetizzati artificialmente di proteine ​​virali,  peptidi, contenuti nel vaccino, aiutano il sistema immunitario a imparare a riconoscere e quindi a neutralizzare il virus.

I vaccini russi anti-Covid

La Russia ha sviluppato finora tre preparati anti-Covid: lo Sputnik V, sviluppato dall'Istituto Gamaleya e registrato l'11 agosto 2020, l'EpiVacCorona e il CoviVac.

In un articolo pubblicato ad inizio febbraio, la prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha convalidato l'efficacia dello Sputnik V, attribuendogli un tasso effettivo pari al 91,6%.

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