11:25 17 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
13028
Seguici su

La nave Saviz è stata colpita nella giornata di ieri mentre si trovava a navigare a largo delle coste del Mar Rosso.

Israele avrebbe notificato agli Stati Uniti l'attacco delle sue forze armate alla nave iraniana Saviz nel Mar Rosso. A riportare l'indiscrezione, citando un anonimo funzionario americano, è il New York Times. 

Secondo la fonte, gli israeliani avrebbero definito l'attacco "una rappresaglia per i precedenti attacchi iraniani alle navi israeliane". Il funzionario ha inoltre fatto notare che il Saviz era stato danneggiato sotto la linea di galleggiamento.

E' possibile, ha quindi specificato il funzionario, che l'attacco sia stato ritardato in modo che una portaerei americana nell'area, la Dwight D. Eisenhower, potesse prendere le distanze dalla Saviz.

La portavoce del Pentagono, il comandante Jessica L. McNulty, ha detto a The Hill che gli Stati Uniti sono "a conoscenza" dei rapporti riguardanti la ​​Saviz.

"Possiamo confermare che nessuna forza americana è stata coinvolta nell'incidente. Non abbiamo ulteriori informazioni da fornire.", ha indicato la McNulty. 

L'incidente della Saviz

Le prime notizie sull'incidente relativo alla nave Saviz sono arrivate all'inizio della giornata di ieri, con l'agenzia di stampa iraniana Tasnim che ha riferito che la nave è stata danneggiata dopo un'esplosione causata probabilmente da una mina.

Altri rapporti suggerivano invece che la nave fosse stata attaccata da un missile.

Secondo il NYT, diversi canali di social media Telegram gestiti da membri del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche hanno accusato Tel Aviv di essere dietro l'esplosione. Nessun commento ufficiale né da Teheran né da Tel Aviv ha seguito i rapporti.

La Saviz è stata costruita nel 1999 e il suo porto di origine è Bandar Abbas. Secondo quanto riferito, la nave è stata ormeggiata al largo dell'arcipelago di Dahlak nel Mar Rosso dal 2016. I media iraniani l'hanno precedentemente descritta come una nave mercantile.

Le tensioni marittime tra Tel Aviv e Teheran

L'incidente di martedì arriva in mezzo a crescenti tensioni tra Iran e Israele, che si sono reciprocamente accusati di attacchi alle navi negli ultimi mesi. Il Ministro dell'Ambiente israeliano ha inoltre recentemente accusato Teheran di inquinare deliberatamente le spiagge del Paese (i militari e i servizi di intelligence israeliani hanno ritrattato queste accuse il mese scorso).

Alla fine di marzo i media israeliani hanno riferito che una nave da carico di proprietà israeliana era stata danneggiata da un "missile iraniano" mentre attraversava il Mar Arabico sulla rotta dalla Tanzania all'India.

Un mese prima Israele aveva affermato che l'Iran poteva aver attaccato un'altra nave israeliana - la MV Helios Ray, nel Golfo dell'Oman. L'Iran ha negato apertamente le affermazioni, definendola un'elaborata "operazione di false flag", con Tel Aviv che non ha fornito alcuna prova a sostegno delle precedenti affermazioni.

Sempre a marzo l'Iran ha affermato che Israele potrebbe essere stato responsabile dell'attacco a una nave portacontainer battente bandiera iraniana, la Shahr-e Kord, nel Mar Mediterraneo, definendo l'accaduto un atto di "terrorismo" e "pirateria navale". Israele non ha replicato.

A metà marzo il 'Wall Street Journal' ha riferito che Israele ha preso di mira almeno una dozzina di navi da carico iraniane che negli ultimi due anni hanno tentato di consegnare petrolio alla Siria. 'Haaretz' ha stimato che le perdite cumulative subite dall'Iran a seguito di questi attacchi sospetti ammontano a "miliardi di dollari". Il giornale ha indicato che, a differenza delle precedenti operazioni offensive della Marina israeliana con commando e tiratori saliti a bordo delle navi, le azioni intraprese contro la flotta della marina mercantile iraniana sono avvenute "senza dare nell'occhio", senza palesi acquisizioni, affondamenti o uccisioni.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook