09:27 23 Aprile 2021
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La cooperazione tra Turchia e Russia in materia di difesa e intelligence non è mai stata accolta con entusiasmo dagli Stati Uniti. In particolare, quando la Turchia si è mossa per acquistare i sistemi missilistici di difesa aerea russi S-400, Washington ha iniziato a minacciare di imporre sanzioni ad Ankara.

La Presidenza turca delle industrie della Difesa (SSB), insieme a quattro alti funzionari che lavorano al suo interno, incluso il capo Ismail Demir, saranno sanzionati dagli Stati Uniti in base alla legge Countering America's Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) [legge di sanzionamento degli avversari politici degli Stati Uniti, NDR], ha confermato lunedì il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno annunciato che sanzioneranno l'SSB turco e quattro alti funzionari per "legami" con il settore della Difesa e dell'intelligence russa.

Secondo l'avviso del Dipartimento di Stato, martedì sarà pubblicato il documento ufficiale.

"Il Segretario di Stato [Antony Blinken] ha [...] scelto alcune sanzioni da imporre all'SSB e a Ismail Demir, presidente dell'SSB; Faruk Yigit, vice presidente della SSB; Serhat Gencoglu, capo della SSB del Dipartimento della Difesa Aerea e dello Spazio; e Mustafa Alper Deniz, Program Manager per la Direzione regionale dei sistemi di difesa aerea di SSB, ai sensi della CAATSA", si legge nell'avviso.

Blinken ha affermato che l'SSB "ha consapevolmente intrapreso una transazione significativa con una persona che fa parte, o opera per, o per conto dei settori della Difesa o dell'intelligence del governo della Federazione Russa".

La Presidenza turca delle industrie della Difesa è un'istituzione civile istituita dal governo che mira a gestire l'industria della Difesa del paese e le forniture di tecnologie militari.

Gli Stati Uniti non hanno accolto con favore la cooperazione tra Turchia e Russia. In particolare, la precedente mossa di Ankara di acquisire i sistemi missilistici di difesa aerea di produzione russa S-400 ha scatenato le critiche da Washington, con gli USA che hanno immediatamente minacciato di imporre sanzioni alla Turchia su tale decisione.

Nonostante la minaccia di sanzioni statunitensi, Ankara ha resistito ad abbandonare dei sistemi di difesa missilistica S-400 e ha continuato a negoziare con Mosca su un secondo lotto di armi di difesa aerea.

L'esportatore russo di armi di Stato aveva espresso la convinzione che la Turchia non avrebbe ceduto alle pressioni di Washington.

L'accordo di 2.5 miliardi di dollari tra Turchia e Russia sull'acquisto del lotto di armi missilistiche è stato siglato nel 2017. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente stabilito le procedure di sanzionamento dell'SSB e dei suoi funzionari il 14 dicembre 2020, come indicato dal decreto pubblicato sul sito del Dipartimento di Stato.

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