10:23 14 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
7132
Seguici su

L'UE non ha fretta di permettere al vaccino Sputnik V di entrare nel suo mercato a causa dei timori delle sue elevate proprietà di consumo, grazie alle quali può competere con i vaccini promossi in Europa, come ha detto Ginzburg, direttore del centro russo Gamaleya.

"L'Unione Europea non ha fretta di portare lo Sputnik V come prodotto commerciale a tutti gli effetti sul suo mercato, temendo le sue elevate proprietà di consumo, grazie alle quali può scostare leggermente i prodotti che la burocrazia europea sta promuovendo sul proprio territorio", ha sostenuto in un'intervista a Sputnik Alexander Ginzburg, direttore del centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleya, sviluppatore del vaccino contro il coronavirus Sputnik V.

Ginzburg ha anche detto di non aver sentito alcun feedback negativo da parte di colleghi stranieri sul vaccino Sputnik V, solo parole d'incoraggiamento.

"Sapete, non ho sentito una sola brutta parola, solo congratulazioni", ha detto Ginzburg quando gli è stato chiesto se stava ricevendo feedback da colleghi dall'estero.

Lo scorso agosto 2020, il Ministero della Salute russo ha registrato il primo vaccino contro Covid-19 al mondo sviluppato dal centro di ricerca Gamaleya. È stato chiamato Sputnik V. Il vaccino si basa su una piattaforma studiata e collaudata di vettori di adenovirus umano, i cui importanti vantaggi sono la sicurezza, l'efficacia e l'assenza di effetti negativi a lungo termine. Attualmente sono in corso test post-registrazione del farmaco.

Il vaccino Sputnik V è registrato in 59 paesi con una popolazione totale di oltre 1,5 miliardi di persone. La sua efficacia è del 91,6%, come confermato dalla pubblicazione dei dati su The Lancet, una delle riviste mediche più antiche e prestigiose al mondo.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook