03:46 20 Aprile 2021
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Un cimitero ebraico nella città danese di Aalborg è stato vandalizzato durante la Pesach, la cosiddetta Pasqua ebraica, mentre volantini diffamatori e imbratti simboleggianti sangue sono comparsi in vari angoli della città.

Danish Radio riferisce che il cimitero ebraico di Aalborg è stato disseminato di bambole cosparse di vernice rossa e volantini propagandistici sono stati affissi in città. Tali volantini contenevano un riferimento a un sito web certamente associato al Movimento di resistenza nordico, un movimento pan-nordico bandito, in nazioni come la Finlandia, per essere "rivoluzionario e militante".

L'atto è indagato come crimine d'odio e la sicurezza intorno agli interessi e ai luoghi ebraici in tutta la Danimarca, sinagoghe in primo luogo, è stata elevata.

​Henri Goldstein, il presidente della Comunità ebraica danese, ha sottolineato che i volantini dispersi ad Aalborg suggerivano che il pane pasquale ebraico fosse mescolato con sangue cristiano, una "teoria del complotto completamente folle" l’ha definita, ma al tempo stesso "classica".

​Goldstein ha sottolineato che, sebbene nessun ebreo danese abbia subito danni fisici, tali incidenti suscitano grande insicurezza e paura della violenza fisica.

​"Storicamente, molto antisemitismo con conseguenze fisiche è iniziato, tra le altre cose, proprio con atti di vandalismo contro cimiteri e negozi ebraici", ha spiegato Goldstein.

"Il vandalismo al cimitero durante la Pasqua ebraica [che ricorda la liberazione del popolo ebraico dall'Egitto e il suo esodo verso la Terra Promessa] è semplicemente il più classico degli antisemitismi possibili. Lo abbiamo visto per secoli in Europa", ha aggiunto.

Goldstein ha suggerito che l'antisemitismo di oggi provenga da tre ali: l'estrema destra, l'estrema sinistra e i musulmani, aggiungendo tuttavia che non è poi così importante da dove provenga quanto il fatto in sé che esista.

Non è la prima volta che edifici e santuari ebraici vengono vandalizzati in Danimarca. L'anno scorso, due uomini sono stati condannati per atti vandalici su 84 lapidi ebraiche a Randers. Anche in quel caso uno degli uomini in questione era associato al Movimento di resistenza nordica.

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