18:22 22 Aprile 2021
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Papa Francesco contro le armi che, mentre la gente soffre a causa della pandemia, vengono ammassate negli arsenali. Lo ha detto durante l'Urbi et Orbi.

Nella domenica di Pasqua e durante il messaggio “Urbi et Orbi”, papa Francesco si rivolge ai fabbricanti di morte, come in altre occasioni li aveva definiti, e dice loro:

“La pandemia è ancora in pieno corso; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari”.

Queste le parole pronunciate da papa Francesco, che quest’anno non ha potuto affacciarsi dalla Loggia centrale della Basilica come fa usualmente, ma recita il messaggio dall’Altare della Cattedra. Lo scorso anno, invece, scelse di fare la benedizione dall’Alula delle Benedizioni del Palazzo Apostolico.

Parole di sostegno, poi, per chi vive la pandemia sia sotto il profilo sanitario, che sotto il profilo economico.

“Tutti, soprattutto le persone più fragili, hanno bisogno di assistenza e hanno diritto di avere accesso alle cure necessarie. Ciò è ancora più evidente in questo tempo in cui tutti siamo chiamati a combattere la pandemia e i vaccini costituiscono uno strumento essenziale per questa lotta”, ha detto ancora il Pontefice.

I ringraziamenti al personale

Al termine della Messa, invece, papa Francesco ci ha tenuto a ringraziare tutti i dipendenti del Vaticano che hanno reso possibile le celebrazioni del Triduo Pasquale in queste condizioni così difficili:

“E vorrei ringraziare tutti voi che avete lavorato perché le celebrazioni di questa Settimana Santa fossero degne, belle, tutti, tutti! Ringrazio tutti coloro che lavorano qui in San Pietro, il coro, i ministranti, i lettori, i diaconi… Tutti! Grazie tanto.”

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Pasqua, Papa Francesco
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