08:13 17 Aprile 2021
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Il presidente dell'Argentina, Alberto Fernández, è risultato positivo a un test molecolare per rilevare il coronavirus. Lo ha riferito l'Unità medica presidenziale.

"La diagnosi di infezione da COVID-19 è confermata dal test molecolare positivo, che rende chiaro che il quadro clinico è lieve in gran parte grazie all'effetto protettivo del vaccino", afferma il comunicato.

Il presidente, secondo la nota, "è stabile, asintomatico, con parametri entro range normali".

Il 2 aprile Fernandez, che aveva mal di testa e la temperatura a 37,3°, si è sottoposto a un test di determinazione dell'antigene per il COVID-19, che si è rivelato positivo.

Preso atto di ciò, "sono state adottate misure di isolamento obbligatorie per il presidente e tutti i suoi stretti contatti nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi, nonché un tampone PCR per confermare o escludere la malattia". 

Fernández, 62 anni, è stato il primo presidente dell'America Latina a essere vaccinato contro il COVID-19. A gennaio, il presidente argentino aveva annunciato di aver somministrato il primo componente del vaccino Sputnik V. Come ha scritto sabato il quotidiano argentino Clarin, citando fonti, Fernandez è stato vaccinato con due dosi del vaccino.

Il direttore del Centro russo di epidemiologia e microbiologia Gamaleya, Alexandr Ginzburg, ha affermato, commentando le notizie sul presidente argentino, che la vaccinazione non esclude la possibilità di essere nuovamente infettati, ma aiuta ad evitare gravi conseguenze. "La vaccinazione non esclude l'infezione, come abbiamo detto, l'8% dei vaccinati è a rischio, ma esclude gravi conseguenze", ha detto.

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