20:35 12 Aprile 2021
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Le monete, che sono tra le più antiche mai trovate in Nord America, furono coniate nello Yemen intorno al 1693, come dimostrano ricerche successive. Gli scienziati sono rimasti perplessi dalla scoperta poiché non ci sono prove che i coloni americani che cercavano di sopravvivere nel Nuovo Mondo si siano recati in Medio Oriente per commerciare.

Una manciata di monete trovate in un frutteto nello stato del Rhode Island e in altre parti del New England negli Stati Uniti, potrebbero aiutare a risolvere uno dei più antichi misteri irrisolti del mondo, secondo quanto riportato dall'Associated Press.

Il caso è quello di un pirata assassino inglese che si aggirava nell’Oceano Atlantico e Indiano alla fine del XVII secolo, e che divenne il fuggitivo più ricercato al mondo dopo aver saccheggiato una nave che trasportava pellegrini musulmani dalla Mecca in India. Riuscì a sfuggire alla cattura fingendosi un mercante di schiavi.

Il 7 settembre 1695 la nave pirata Fancy, comandata dal famigerato capitano Henry Every, tese un'imboscata e catturò il Ganj-i-Sawai, una nave reale di proprietà dell'imperatore indiano Aurangzeb. I fedeli stavano tornando dal loro pellegrinaggio, con a bordo anche un'enorme ricchezza costituita di oro e di argento.

L'antica moneta ritrovata, che è tra tra le più antiche mai scoperte in Nord America, potrebbe spiegare come il pirata abbia fatto sparire le proprie tracce dopo il crimine.

Moneta araba del XVII secolo
© AP Photo / Steven Senne
Moneta araba del XVII secolo

Jim Bailey, uno storico dilettante e metal detectorist che ha scoperto la prima moneta araba del XVII secolo in un prato a Middletown, ha detto: "È una storia moderna di un crimine quasi perfetto".

Secondo i resoconti storici, la banda di Every ha torturato e ucciso gli uomini sulla nave indiana prima di fuggire alle Bahamas, un rifugio prediletto dai pirati nei Caraibi. La notizia dei loro crimini si diffuse rapidamente e il re inglese Guglielmo III mise un'enorme taglia sulle loro teste.

Fino ad ora, gli storici sapevano solo che nel 1696 Every salpò per l'Irlanda, ma le sue tracce scomparvero nel nulla inghiottite dai flutti della storia e della leggenda. Bailey, però, crede che le monete che lui e altri hanno scoperto siano la prova che il famoso pirata si è recato nelle colonie americane, dove lui e il suo equipaggio hanno utilizzato le ricchezze per coprire le spese quotidiane durante la permanenza forzata.

Dalla scoperta della prima moneta nel 2014, altri metal detectoristi hanno trovato ulteriori 15 monete arabe dello stesso periodo in Massachusetts, Rhode Island e Connecticut. Un altro è stato scoperto nella Carolina del Nord, dove si ritiene che alcuni degli uomini di Every siano giunti per la prima volta.

"Sembra che alcuni membri del suo equipaggio si siano stabiliti nel New England e si siano integrati", ha scritto nella ricerca Sarah Sportman, archeologa statale del Connecticut. "Era quasi come uno schema di riciclaggio di denaro".

Secondo il documento, nel 1690 Every nascose la propria reale identità fingendosi mercante di schiavi nel New England, che all'epoca era una nuova professione. Nel 1696, potrebbe essere arrivato a Newport, Rhode Island, con quasi quattro dozzine di schiavi. La città divenne presto un importante centro della tratta degli schiavi nordamericana nel XVIII secolo.

Secondo il rapporto, Bailey spera che le scoperte future aiuteranno a far luce sul destino del famigerato pirata, un tempo noto ai suoi contemporanei come "Il re dei pirati". Un mistero che resta tale da oltre tre secoli.

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