01:21 17 Aprile 2021
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Il caso di coagulazione del sangue riportato in Australia venerdì probabilmente non è legato al vaccino AstraZeneca, ha affermato Marylouise McLaws, professore dell'Università australiana, principale epidemiologo e consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un uomo di 44 anni a Melbourne è stato ricoverato in ospedale nella giornata di ieri per un raro disturbo della coagulazione del sangue dopo che il 22 marzo aveva ricevuto il siero anti-Covid di AstraZeneca.

McLaws ha spiegato a 9news che ogni anno ad oltre 10 milioni di persone viene diagnosticato un coagulo e il caso particolare dell'uomo di Melbourne è molto raro.

"Quando sei stato vaccinato e mostri uno di questi rari eventi, le persone diventano molto ansiose perché pensano che ci sia un nesso di causalità, ma probabilmente non ci sarà alcun legame di causalità", ha aggiunto. 

L'epidemiologo numero uno in Australia ha inoltre affermato di non pensare che i suoi connazionali debbano preoccuparsi per l'accaduto.

In Australia sono state somministrate oltre 420mila dosi del vaccino AstraZeneca e, secondo McLaws, l'introduzione di questo vaccino è stata "molto lenta" rispetto ad altri Paesi.

A metà marzo diversi Paesi dell'Unione europea avevano sospeso la vaccinazione col preparato di AstraZeneca a seguito delle segnalazioni di casi di coagulazione del sangue in persone che avevano precedentemente ricevuto questo siero. L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) non ha trovato alcun collegamento diretto tra il vaccino e gli effetti collaterali gravi segnalati.

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Australia, vaccino
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