00:36 11 Aprile 2021
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A differenza di altri colossi come Facebook e Twitter, che hanno abolito l'obbligo di lavorare in ufficio, Google ha invitato i dipendenti a tornare in presenza e consentirà il lavoro da remoto solo in circostanze eccezionali.

Il colosso web Google ha invitato i propri dipendenti a tornare a lavorare in ufficio dopo la fine delle festività pasquali, anche se per ora sarà a capacità limitata, con il piano di riportare tutto il personale in ufficio prima dell'estate.

Da settembre poi la società ha deciso di concedere dei periodi di lavoro da remoto ai propri dipendenti, ma se questi ultimi vorranno lavorare a distanza per più di 14 giorni l'anno, dovranno presentare formalmente domanda. Sarà prevista la possibilità per il personale di richiedere fino a 12 mesi di smart working in circostanze "eccezionali".

Linee guida per il lavoro da remoto

Per regolare il lavoro da remoto Google sta redigendo nuove linee guida, anche se il piano principale è quello di far rientrare la maggior parte del personale in ufficio prima di settembre, quando è previsto il lavoro in presenza per tre giorni a settimana. 

Solo il mese scorso il CEO di Google e Alphabet Sundar Pichai aveva annunciato un investimento di 7 miliardi di dollari in uffici e data center.

​Vaccino: consigliato, ma niente obbligo

Fiona Cicconi, nuovo capo delle operazioni del personale di Google, ha mandato un e-mail aziendale visionata da Cnbc ai dipendenti della società, affermando che si consiglia al personale di vaccinarsi contro il Covid, anche se non c'è obbligo.

"E' passato un anno da quando molti di noi hanno cominciato a lavorare da casa, e il pensiero di tornare in ufficio potrebbe ispirare emozioni diverse" afferma Cicconi all'interno dell'e-mail.

All'inizio del mese di marzo l'azienda ha annunciato l'apertura di posizioni lavorative in Italia, con possibilità di lavoro nelle filiali di Roma e Milano.

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