23:10 11 Aprile 2021
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I clienti avevano accesso anche ad un servizio clienti piuttosto completo, che garantiva tra le altre cose il tracciamento dell'ordine, l'imballaggio e il mantenimento del preparato ad una temperatura controllata.

Il Nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche della Guarda di Finanza ha scoperto, bloccato e sequestrato una serie di canali Telegram attraverso i quali venivano vendute delle dosi di vaccino anti-Covid.

Stando a quanto appurato nelle indagini degli inquirenti, i responsabili proponevano in maniera illegale al pubblico delle dosi di vaccino AsraZeneca, Pfizer e Moderna, con prezzi vertiginosi che potevano arrivare a 150 euro per una singola fiala e anche a 20.000 euro per un lotto di 800 fiale.

Nella loro 'offerta speciale', i malviventi offrivano persino servizi quali tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino richiamo.

Un vero e proprio business, insomma, che era riuscito a creare una forte domanda, con migliaia di persone che si erano iscritte ai canali per mettersi in fila in attesa della dose da ottenere senza dover necessariamente attendere le tempistiche della campagna vaccinale ufficiale.

La vendita attraverso il Dark Web

L'inchiesta, coordinata dal Procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e dai sostituti Maria Baj Macario e Maura Ripamonti, hanno inoltre messo in evidenza che gli utenti, una volta mostrato interesse per l'acquisto, venivano reindirizzati su dei siti speciali nel Dark Web, dove le transazioni venivano portate avanti in pieno anonimato.

Per i pagamenti, stando a quanto emerso, venivano effettuati in criptovaluta, e i siti di vendita presentavano anche un servizio clienti completo.

Ora gli inquirenti saranno chiamati a stabilire se il contenuto delle fiale che venivano recapitate fosse davvero siero anti-Covid e, soprattutto quale fosse la loro origine.

I precedenti

Non è la prima volta dall'inizio dell'emergenza sanitaria che sul Dark Web fanno la propria comparsa siti di vendita di vaccini anti-Covid a cifre esorbitanti.

All'inizio del mese di marzo Kaspersky, società che brandizza un noto sistema di antivirus per dispositivi mobili e fissi, aveva denunciato la presenza di 14 marketplace che presentavano pubblicità riguardanti alcuni dei vaccini anti-Covid presenti sul mercato

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