Installando un'applicazione certificata sul proprio iPhone, un cittadino americano ha perso l'equivalente di oltre 500.000 euro in bitcoin. La vittima, intervistata dal Washington Post, ha voluto manifestare tutto il suo disappunto nei confronti di Apple che, a suo dire, avrebbe "tradito la sua fiducia".
"Apple non merita di farla franca", è la critica lanciata da Phillipe Christodoulou.
Lo scorso 1 febbraio, volendo conoscere il saldo bitcoin memorizzato nel suo wallet Trezor, l'uomo ha scaricato un'app certificata dall'App Store con il nome dell'azienda, i colori e il logo.
In realtà, un volta effettuato il download, Christodoulou si è reso conto che l'app era in raeltà un fake e che nel frattempo tutti i suoi risparmi, 17,1 bitcoin, erano spariti.
Oltre a condannare lo sviluppatore per questa applicazione fasulla, il signor Christodoulou ha attribuito parte della colpa a Apple, che a suo modo di vedere non avrebbe garantito la sicurezza del suo negozio di applicazioni.
Nessun segno lo aveva avvertito di una possibile truffa. Oltre alla certificazione, l'app è stata scaricata oltre 1.000 volte per un punteggio di quasi cinque stelle. Valutazioni che probabilmente sono state acquistate, afferma il Washington Post.
Sicurezza dell'Apple Store in dubbio
La vittima di questa truffa ha precisato che nessun segnale lo aveva avvertito dei possibili rischi legati al download dell'app. Al contrario, oltre alla certificazione, quest'ultima presentava un buon numero di feedback positivi, con valutazioni a cinque stelle (probabilmente comprate).
Apple, da parte sua, ha assicurato che l'Apple Store è l'app store più sicuro al mondo e che c'è un lavoro costante per mantenere questo livello di sicurezza.
"La fiducia degli utenti è alla base del motivo per cui abbiamo creato App Store e da allora abbiamo solo rafforzato tale impegno. Diversi studi hanno dimostrato che App Store è il più sicuro al mondo e siamo costantemente al lavoro per mantenere questo standard e per rafforzare ulteriormente le protezioni. Nei casi limitati in cui i criminali frodano i nostri utenti, agiamo rapidamente contro questi attori e per prevenire violazioni simili in futuro", ha riferito un portavoce dell'azienda.
In particolare, la compagnia di Cupertino ha affermato di aver rimosso solo l'anno scorso circa 6.500 applicazioni che presentavano "funzioni nascoste o non documentate" e ha precisato che è anche per questo requisito di sicurezza che il 15-30% delle transazioni del negozio va al marchio Apple.
A quanto pare, l'app falsa di Trezor è riuscita a truffare la stessa ad Apple, dal momento che il programma sarebbe dovuto essere dedicato a crittografare i dati relativi alle criptovalute.
Una volta certificata, tuttavia, l'app è stata trasformata in uno strumento per truffare gli utenti, senza che Apple se ne accorgesse.
In seguito all'accaduto, come riferisce il Washington Post, l’account del truffatore è stato chiuso, ma non è stato possibile recuperare i 17 bitcoin persi dalla vittima.
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