17:05 10 Aprile 2021
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Secondo l'indagine realizzata dal People's Vaccine Alliance, di cui Oxfam e Emergency sono membri, senza una campagna di vaccinazione di massa a livello globale effettuata in tempi brevi, le varianti del Covid potrebbero rendere inefficaci i vaccini.

Senza una campagna di vaccinazione di massa a livello globale effettuata in tempi brevi, le varianti del Covid19 sono destinate a prendere il sopravvento allungando ulteriormente i tempi necessari a sconfiggere la pandemia e aumentando a dismisura il numero di contagi e vittime. Questo è ciò che rivela la nuova indagine di PVA.

L'indagine, realizzata tra 77 epidemiologi di 28 Paesi, rivela che per i due terzi degli intervistati senza una efficace campagna di vaccinazione effettuata in tempi brevi potremmo avere meno di 12 mesi per non vanificare l’efficacia dei vaccini già approvati.

PVA: con questi ritmi solo 1 persona su 10 sarà vaccinata entro il prossimo anno

Secondo i calcoli della PVA, al ritmo attuale però solo il 10% della popolazione nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo sarà vaccinata nel prossimo anno.

"Fino a quando soltanto una parte della popolazione mondiale avrà accesso ai vaccini, il virus avrà la possibilità di circolare, di replicarsi velocemente e quindi di mutare. I dati di cui disponiamo oggi ci suggeriscono che non abbiamo molto tempo, probabilmente tra 9 mesi e un anno, prima che si sviluppino e diffondano mutazioni del virus che riducano l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili. Questa è una guerra che i paesi ricchi non possono vincere da soli", ha spiegato Antonino Di Caro, virologo dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”.

​"Nonostante sia ormai evidente che solo la condivisione della tecnologia e la sospensione della proprietà intellettuale possano garantire un aumento di dosi disponibili, assistiamo ancora alla difesa dei monopoli di Big Pharma da parte dei paesi ricchi [...] Rendere accessibili i vaccini anche nei paesi poveri significa oggi più che mai proteggerci tutti" hanno detto Sara Albiani, responsabile salute globale di Oxfam Italia e Rossella Miccio, Presidente di Emergency.

Campagna vaccinale italiana a rischio per la mancanza di dosi

Secondo quanto affermato all'interno dell'indagine, è importante anche in Italia che vengano affrontate le questioni sulla carenza di dosi per evitare l'ulteriore rallentamento della campagna vaccinale.

"Se anche l’Italia, insieme alle Ue, non si impegneranno a fondo per un cambio di impostazione sulle cause che stanno determinando la carenza di dosi, ogni sforzo per i prossimi mesi rischia di essere vano. Per questo è cruciale fare pressione adesso sui colossi farmaceutici perché rinuncino ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini" hanno aggiunto Albiani e Miccio.

PVA conclude con un appello ai Governi dei paesi ricchi per un cambio di rotta, a partire dai colloqui che si terranno alla prossima riunione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e ribadisce a governi e aziende farmaceutiche la richiesta di condividere la tecnologia e i piani di sviluppo dei vaccini attraverso il Covid Technology Access Pool (CTAP) dell’OMS.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, in Italia 9.658.927 cittadini risultano essere stati vaccinati con la prima dose di vaccino, mentre 3.037.122 hanno ricevuto entrambe le dosi.

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