03:40 20 Aprile 2021
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Negli ultimi anni, i membri della diaspora ebraica svedese sono stati bersaglio di molestie, bullismo e attacchi. Il Primo Ministro Löfven ha attribuito questo fenomeno in parte alla caduta nell'oblio della memoria dell'Olocausto e in parte all'immigrazione di massa dal Medio Oriente.

La polizia svedese sta indagando su un incidente nel quale un gruppo di bambole sono state impiccate in una sinagoga nella città di Norrköping.

Insieme alle bambole, c'era anche un messaggio scritto, che è stato classificato come istigazione all'odio razziale.

"Questo si classifica come un crimine d'odio, che intende diffondere dichiarazioni che minacciano o opprimono gruppi etnici designati", ha riferito la portavoce della polizia Angelica Israelsson Silfver al quotidiano Expressen.

Al momento la polizia non ha identificato dei sospettati, ed è interessata a ricevere segnalazioni e aiuti.

Gli ebrei di tutto il mondo stanno celebrando la Pesach, la Pasqua ebraica di otto giorni che ricorda la liberazione dall'Egitto e l'esodo verso la Terra Promessa. A causa delle festività religiose, la presenza della polizia è stata intensificata nei luoghi di culto ebraiche e nei centri comunitari di Norrköping e in altre città svedesi.

"Cerchiamo di avere un controllo extra", ha detto Angelica Israelsson Silfver.

La comunità ebraica svedese affonda le sue radici nel XVII secolo. Con 20.000 persone, per lo più distribuite tra le più grandi città del paese, è tra le più grandi in Europa. Negli ultimi anni, i membri della diaspora hanno riportato di aver assistito a crescenti molestie, bullismo, attacchi e persecuzioni.

Molti pensano che questo antisemitismo contemporaneo sia in gran parte un prodotto della migrazione di massa dei musulmani, che hanno portato atteggiamenti anti-ebrei dai loro paesi d'origine fino in Svezia. Lo stesso Primo Ministro Stefan Löfven ha attribuito questo fenomeno in parte alla memoria dell'Olocausto "che cade nell'oblio", e in parte all'immigrazione di massa dal Medio Oriente.

Mentre, storicamente, l'antisemitismo in Svezia era in gran parte associato a gruppi di estrema destra e neonazisti, uno studio del 2013 ha scoperto che il 51% degli incidenti antisemiti in Svezia era collegato con estremisti musulmani. Un ebreo su quattro è stato perpetrato da estremisti di sinistra e solo il 5% è stato perpetrato da estremisti di destra o neonazisti.

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