17:37 15 Maggio 2021
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Papa Francesco celebra la Domenica delle Palme e sferza quei cristiani cattolici che elogiano la vita di Gesù, ma che sono immersi nella cultura farisaica moderna.

Seconda Domenica delle Palme al tempo della pandemia di coronavirus, a differenza della precedente che andò completamente deserta, questa volta accanto al Papa vi erano anche una trentina di cardinali, il coro e altri pochi fedeli invitati.

Sull’altare principale, detto della Cattedra, papa Francesco ha concelebrato con monsignor Stefanetti e monsignor Boiardi.

Durante l’omelia Francesco invia il suo messaggio spirituale ai credenti della Chiesa Cattolica e gli ricorda che “se la fede perde lo stupore diventa sorda e si rifugia nei clericalismi e nei legalismi”.

E per essere ancora più incisivo nei confronti di chi si professa cattolico, ma poi alla fine vive una cultura farisaica, papa Francesco afferma:

“Con la grazia dello stupore capiamo che accogliendo chi è scartato, amiamo Gesù: perché Lui è in coloro che la nostra cultura farisaica condanna”.

Un chiaro rimando a quanti si professano cattolici, ma che sono pronti a votare la politica dei porti chiusi ai migranti.

E concludendo il suo filo logico ai cattolici della cultura farisaica papa Francesco aggiunge:

“Anche oggi tanti ammirano Gesù: ha parlato bene, ha amato e perdonato, il suo esempio ha cambiato la storia... Lo ammirano, ma la loro vita non cambia. Perché ammirare Gesù non basta. Occorre seguirlo sulla sua via, lasciarsi mettere in discussione da Lui: passare dall’ammirazione allo stupore”.

Le parole durante l’Angelus

Durante l’Angelus della Domenica delle Palme, papa Francesco ha ricordato ai cattolici quello che devono fare:

“E noi? Che cosa dobbiamo fare? Ce lo mostra la Vergine Maria, la Madre di Gesù che è anche la sua prima discepola. Lei ha seguito il suo Figlio. Ha preso su di sé la propria parte di sofferenza, di buio, di smarrimento e ha percorso la strada della passione custodendo accesa nel cuore la lampada della fede. Con la grazia di Dio, anche noi possiamo fare questo cammino.”

Papa Francesco ha anche ricordato l’attentato di questa mattina avvenuto davanti la cattedrale di Makassar in Indonesia:

“Preghiamo per tutte le vittime della violenza, in particolare per quelle dell’attentato avvenuto questa mattina in Indonesia, davanti alla Cattedrale di Makassar”.
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