02:59 20 Aprile 2021
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I fondatori della startup per l'analisi fecale uBiome sono sotto accusa per frode di oltre 95 milioni di dollari ai danni di investitori e compagnie assicurative.

Giovedì 25 marzo la Corte di giustizia ha incriminato Zachary Schulz Apte (36) e Jessica Sunshine Richman (46) con l'accusa di frode fiscale per un danno di oltre 95 milioni di dollari. Lo riporta Daily Mail.

Apte e Richman sono i due fondatori della startup da oltre 100 milioni per l'analisi microbiologica delle feci uBiome, fondata nel 2012, fornisce ai medici diversi kit per rilevare i microrganismi associati a varie condizioni di salute, come la sindrome dell’intestino irritabile, disturbi metabolici come l’obesità e ceppi del virus HPV, per favorire la ricerca e la cura di tali condizioni. Il costo iniziale di questi kit si aggirava attorno ai 100$, ma in seguito alla crescita della compagnia e all'utilizzo dei loro servizi da parte di fornitori di servizi medici, uBiome è riuscita a ottenere rimborsi fino a 3000$ dalle compagnie assicurative.

La compagnia ha continuato a crescere rapidamente fino al 2019, quando l'FBI è intervenuto con un raid per arrestare Apte e Richman.

Il caso di uBiome è stato paragonato a quanto successo con Theranos, una compagnia per le analisi del sangue che ha falsamente rivendicato la creazione di tecnologie in grado di fornire diversi tipi di analisi sanguigne con appena poche gocce di emoglobina.

Emblema dell'FBI
© AFP 2021 / MANDEL NGAN / FILES
Emblema dell'FBI

Richman e Apte sono accusati di aver rivendicato oltre 300 milioni $ di rimborsi da assicurazioni pubbliche e private tra il 2015 e il 2019, e di aver ricevuto pagamenti di ben 35 milioni $ per test "non necessari e non autorizzati", oltre ad aver richiesto rimborsi alle assicurazioni per test non ancora effettuati. 

Le accuse rivolte contro Apte e Richman dichiarano che "la coppia è riuscita a creare un'immagine falsa della rapida e solida crescita della compagnia grazie ai rimborsi delle assicurazioni", ha dichiarato la Commissione per i Titoli e gli Scambi statunitense (SEC), "ma il successo di uBiome non è altro che una truffa".

La startup ha ottenuto l'attenzione di importanti investitori della Silicon Valley americana, raggiungendo una valutazione stimata sui 600 milioni di dollari. Tuttavia, sostengono i procuratori, la compagnia guadagnava molti meno soldi rispetto a quelli dichiarati per attrarre gli investitori, arrivando in un secondo momento a utilizzare dati falsati e non aggiornati dell'utilizzo dei loro servizi da parte di medici e operatori sanitari. 

uBiome ha dichiarato la bancarotta nel 2019 e la SEC denota una richiesta di investigazione delle pratiche della compagnia da parte del suo consiglio di amministrazione, lo stesso mese del blitz dell'FBI.

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