09:33 17 Aprile 2021
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Una testa di cinghiale mozzata è stata posta su di una copia del Corano nella città svedese di Vetlanda, nella contea di Jönköping, dove all’inizio del mese un uomo afghano aveva accoltellato sette persone. L'atto è attualmente indagato come crimine d'odio e incitamento contro gruppo etnico, ha detto la polizia.

All'inizio di questo mese, la città svedese di Vetlanda aveva assistito a un accoltellamento di massa - un uomo afghano di 22 anni aveva ferito sette persone. Un'associazione locale che aiuta i migranti ha successivamente espresso preoccupazione per l'animosità che tale evento aveva suscitato nei confronti dei rifugiati.

In un parcheggio in una zona residenziale della città, è stata rinvenuta una macabra installazione – una testa mozza di cinghiale posta sopra un Corano.

"Molte persone erano molto turbate quando siamo arrivati ​​sulla scena", ha detto al quotidiano Dagens Nyheter il portavoce della polizia Björn Öberg.

Öberg ha spiegato che la copia del libro sacro ai musulmani è stata portata in centrale per le indagini, la testa mozza invece è stata scartata perché è risultato impossibile rinvenirvi impronte e non è stata giudicata utile dagli inquirenti.

Nessuno sulla scena ha visto sospetti che potessero essere collegati ai fatti, secondo la polizia, che non ha al momento piste precise su cui lavorare.

Vetlanda è una città industriale di 12.500 abitanti nella contea di Jönköping, nel centro sud della Svezia.

Il 3 marzo 2021 un uomo afghano di 22 anni, con precedenti penali per droga e reati minori, ha ferito a colpi di arma bianca sette persone riducendone tre in pericolo di vita. Secondo i vicini dell’uomo, questi parlava male lo svedese e affatto l’inglese, il che rendeva la comunicazione estremamente difficile.

L'accusa ha escluso un movente terroristico, mentre il primo ministro Stefan Löfven ha definito l'atto "atroce" ma ha sostenuto che non avesse nulla a che fare con l'immigrazione, attirando su di sé forti critiche.

A seguito dell'attentato, l'associazione Staying in Vetlanda, nata a seguito dell'ondata di migranti del 2015 per aiutare i nuovi arrivati, ha espresso preoccupazione per "l'antipatia verso i rifugiati e gli afghani in particolare" che tale evento avrebbe potuto accentuare. A sua volta, il nuovo episodio che riguarda il Corano, si teme possa innescare ulteriori escalation.

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